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Tusciaelecta

The end of second act

01.12.2007

Invitati per TusciaElecta a realizzare un’opera permanente per il Comune di San Casciano, Perino & Vele hanno progettato per le mura del Teatro Niccolini un’installazione sospesa, una 'seconda pelle' dalle sembianze animali che interrompe la monumentalità dello spazio architettonico inducendo nell’osservatore un sottile senso di straniamento.

A questo si aggiunge poi il senso di incertezza percettiva indotta dall’indeterminatezza del materiale: attraverso il rinnovato impiego della cartapesta, utilizzata dal duo campano fin dal suo esordio per plasmare forme singolari, morbide e sinuose, gli artisti sfidano la solidità tipica della scultura tradizionale invitando a un nuovo sguardo. The end of second act mette così in atto una 'narratività inconsueta', capace di mutare condizioni e consistenza del quotidiano per dar vita a relazioni e paesaggi straordinari. 

Filtri: Tusciaelecta, Arti visive, 2007

Base

Zone

22.11.2007

La mostra Zone è appositamente concepita da Carsten Nicolai per lo spazio di BASE. Il titolo deriva da un termine slang usato dai berlinesi per indicare un tedesco della ex DDR. Nicolai è un tedesco dell’est. La Zona però è anche il luogo in cui si svolge la ricerca della stanza in cui si realizzano i desideri nel film Stalker del 1979 di Andrej Tarkovskij. Il regista russo ha vissuto gli ultimi anni della sua vita proprio in Via San Niccolò a Firenze e la mostra così si configura come un dialogo ipotetico tra lo spazio mentale-fisico di attesa in cui faceva immergere ed agire i suoi personaggi, quello reale conosciuto dal regista e quello reale da cui noi, in quanto spettatori, facciamo questa nuova esperienza.
Nicolai, attraverso un’installazione sonora e altri piccoli oggetti avvolti di mistero, crea all’interno dello spazio apparentemente vuoto di BASE un luogo nuovo che stimolerà lo spettatore sia a livello fisico che psichico facendolo interrogare sulle sue reazioni e presenza lì in quel dato istante spazio-temporale. L’intento dell’artista, come sin dall’inizio del suo percorso artistico, è quello di superare la scissione fra i diversi livelli della percezione, lasciando esperire fenomeni fisici come le frequenze luminose e sonore in uguale misura.

Filtri: Base, Arti visive, 2007

Studio Marangoni

Googlegrams

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08.11.2007

Sembrano i pixel del computer le minuscole immagini che osservate da lontano, ingannano l’occhio componendo un’unica foto. È Joan Fontcuberta che ci sorprenderà con le sue opere in trompe-l’oeil tratte da Googlegrams, in esposizione alla Fondazione Studio Marangoni Gallery.

Queste foto sono frutto di un lavoro elaborato, che vede protagonista il famoso motore di ricerca su internet, qui trasformato nella sorgente che origina i tasselli di ognuno di questi mosaici. Le immagini sono state selezionate da Google attraverso precise chiavi di ricerca, per poi essere riunite in un'immagine più grande che mette in evidenza - spesso in maniera provocatoria - le relazioni tra le parole e le immagini. Come sottolinea l'artista, internet stesso è 'la suprema espressione di una cultura che dà per scontato che registrazioni, classificazioni, interpretazioni, archiviazioni e narrazioni per immagini siano inerenti a una completa gamma di azioni umane, da quelle più private e personali a quelle più scoperte e pubbliche'

Nel mirino alcuni dei temi che hanno scosso l’opinione pubblica: famosa, della serie Googlegrams, la grande immagine dei prigionieri torturati ad Abu Ghraib generata con immagini degli stessi pubblici ufficiali coinvolti nello scandalo. Joan Fortcuberta usa infatti le sue foto come strumento di denuncia, col quale puntare il dito con forza su alcune scottanti notizie di cronaca e di attualità.

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, Arti visive, 2007

XING

Flora 2007

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19.10.2007

Negli spazi di Cango, XING presenta Flora, un progetto nato dall'esperienza di Netmage festival e realizzato per l'Osservatorio per le arti contemporanee dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. 

Il programma si apre con Bissera, opera multi-schermo creata dagli artisti multimediali Invernomuto e la fotografa Moira Ricci. Segue Circo Togni Home Movies, un insieme di rari film in 8mm della famiglia Togni, restaurati da Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia e La Camera ottica, e rimontati su quattro schermi dal film-maker Mirco Santi, Paolo Santi e Giulio Bursi accompagnati dal contrappunto di chitarre, oggetti ed elettronica di Andrea Belfi e Stefano Pilia. 

Altro registro per il progetto Hells & Bells del duo OLYVETTY, composto dall'artista visivo e musicista Riccardo Benassi e del musicista Claudio Rocchetti. Un ritorno su toni più delicatamente cinematici è rappresentato dalla nuova produzione All the way alive (Air Trees Water Animal) nata dall'inedita collaborazione tra l'artista multimediale Andrea Dojmi e il musicista Flushingdevice. Quasi sinfonico, infine, il teso confronto di For It Happens Alike With Man and Beast; As The Beast Dies, So Man Dies, Too, con le immagini create dal filmmaker inglese Andrew L. Hooker, 'orchestrato' dal trio elettroacustico 3/4HadBeenEliminated.

 

 

 

 

 

 

 

Filtri: XING, Musica, Cinema, Arti visive, 2007

Musicus Concentus

Matmos in concerto

12.10.2007

La stagione dei concerti di Tradizione In Movimento del Musicus Concentus si è aperto con un evento speciale: i Matmos al Teatro della Pergola di Firenze.

Il duo californiano Matmos è alfiere di una nuova sensibilità musicale, trait d’union di differenti esperienze, la ricerca elettronica ed il confronto con le nuove tecnologie, la sintesi tra sonorità legate alla musica colta ed al pop. Lo straordinario duo elettronico, composto da  M.C. Schmidt e Drew Daniel, di base a San Francisco, ha suonato a Firenze nuove composizioni e ha presentato nuovi video, tra cui anche musica realizzata di recente insieme a Robert Ashley.

Negli ultimi anni i Matmos con una felice sequenza di cd e concerti hanno dimostrato come sia possibile produrre musica partendo dalle registrazioni delle fonti più varie: amplificando i tessuti nervosi di un crostaceo, campionando i suoni di sedute di liposuzione e chirurgia estetica, usando microfoni a contatto con varie parti del corpo umano, ed ancora ricorrendo ad i suoni e rumori che producono insetti e strumenti musicali, oggetti d’uso quotidiano e voci umane…. 

 

 

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2007

Base

Peter Kogler

10.10.2007

L'intervento di Peter Kogler per BASE consiste in un complesso disegno su fondo bianco - generato al computer - che costituisce la pelle temporanea del pavimento dello spazio di Base.

Le immagini stereotipate di un cervello e di una mappa del mondo interferiscono soprammettendosi a due fasce decorative, l'una di colore rosso e l'altra di colore verde, che si stendono in un movimento ripetitivo all'interno dello spazio mettendo in connessione le due stanze. Le vetrate dello spazio di Base, che lo separano dall'esterno, sono inoltre dei filtri alternati di colore monocromo trasparente verde e rosso.

In questo lavoro Kogler analizza l'interazione tra la struttura geometrica e la luce facendo riflettere lo spettatore sui pre-requisiti della percezione. Guardando il lavoro da fuori attraverso le finestre colorate, infatti, questo viene modificato: a seconda del colore attraverso cui guardiamo l'interno dello spazio, una parte del disegno sul pavimento sparisce. Una volta entrati dentro lo spazio invece il lavoro è percepibile nella sua interezza, come se improvvisamente ci venisse rivelato un aspetto invisibile fino al quel momento della nostra percezione. Questa è un'opera sulla percezione, sull'inganno e sulla meraviglia della visione, ma che rivela allo stesso tempo e in maniera molto sottile delle analogie con i sistemi di comunicazione dei network globali.

Filtri: Base, Arti visive, 2007

Studio Marangoni

True Loving

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03.10.2007

True Loving di Jordi Bernadó descrive con straordinario umorismo luoghi sconosciuti degli Stati Uniti contraddistinti da nomi suggestivi come Paradise, Utopia e Eden. Per realizzare le sue fotografie, Bernadó parte dal nome del luogo e ricerca storie, racconti e situazioni fuori dal comune.

Le fotografie sono il risultato di itinerari casuali che lo hanno portato a destinazioni che non rientrano nelle guide turisiche. True Loving è una mostra e un libro che vuole essere contaminato dal mondo delle immagini e della letteratura; Bernadó utilizza le sue fotografie come parole che raccontano una storia, osserva gli Stati Uniti e le idee legate alla sua storia dall'interno della nostra immaginazione collettiva per comprendere il momento attuale. Ogni capitolo esplora mondi diversi e li trasforma in luoghi immaginari. L'interesse di Jordi Bernadó per la fotografia si concentra nel modo di concepire la città, l'architettura e la struttura urbana. Contraddizione, assurdità, casualità e spesso ironia sono le sorgenti di ispirazione con le quali Jordi Bernadó flirta e che utilizza per sottolineare quello che lo circonda.

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2007

CANGO

L'Accademia sull'arte del gesto

01.10.2007

L'Accademia sull'arte del gesto, fondata da Virgilio Sieni a CANGO nel 2007, è un percorso di approfondimento sulla trasmissione del movimento, teso a creare un contesto innovativo di pratiche sul senso del corpo e della danza.
La nascita dell'Accademia sull'arte del gesto incontra la necessità a livello nazionale di creare un contesto delle pratiche, della trasmissione, della creazione e della visione, che superi le divisioni tradizionali formulando un'idea nuova ispirata a un'organicità integrale e fisiologica dei percorsi, che incorpori la ricerca sui linguaggi contemporanei e la loro capacità di riflettere un rapporto forte con la natura del territorio.

Lo studio del gesto è il punto di partenza per una conoscenza nuova e necessaria del corpo, che si sviluppa nel confronto continuo con i grandi Maestri della storia dell'arte, con un'attenzione speciale per il patrimonio radicato profondamente nel territorio. L'Accademia si fonda anche sulla residenza di maestri, coreografi e artisti di provenienza internazionale, che apportano un fondamentale elemento di pluralità e di apertura ai percorsi dell'Accademia. 
L'attività dell'Accademia è accompagnata da una regolare produzione editoriale; ogni progetto infatti dà vita a una pubblicazione che raccoglie il senso del percorso formativo e artistico svolto. I volumi compongono la collana Il Gesto, realizzata da Maschietto Editore.

Filtri: CANGO, Editoria, Danza, 2007

Tusciaelecta

Beadeker

18.5.2007

In occasione della mostra Bardini Boboli Project, Michele Dantini ha affiancato la presentazione di Baedeker, libro d’artista concepito per Tusciaelecta 2007.

Baedeker è una raccolta di progetti site-specific prodotti per Tusciaelecta e insieme l’esemplificazione di un’attitudine di lavoro: la diversità dei progetti corrisponde alle molteplici narrazioni che attraversano un territorio, in forme di volta in volta palesi, latenti, ironiche, spettrali e al differente coinvolgimento che ognuna di esse sollecita.

Il testo che dà nome al volume è un diario di viaggio molto conversato, un travelogue; intreccia ricerche di documenti, frequentazione di archivi, dialoghi e frammenti di inchiesta, biografie, manipolazioni di cartoline vintage, peregrinazioni. Adotta il nome della più diffusa guida turistica ottocentesca, il breviario laico delle vacanze inglesi, svizzere o tedesche in Italia ma si propone ambiziosamente di aggirare (l’ufficialità di) mirabilia e monumenti. Collocato tra progetti visivi, sperimenta interferenze tra immagini e parole, attitudini comuni, reciproche o distinte, collaborazioni possibili, congenialità, silenzi. Interpreta la scrittura come pratica relazionale.

Artista, critico, curatore, Michele Dantini è interessato a progetti che connettano arte, ecologia politica e riflessione sulla 'sfera pubblica'. 

Filtri: Tusciaelecta, Editoria, Arti visive, 2007

Krypton/Teatro Studio

Nella solitudine dei campi di cotone

01.3.2007

Lo spettacolo, tratto da un testo di Bernard-Marie Koltès e diretto da Virginio Liberti e Annalisa Bianco, ha visto tre allestimenti estivi di grande successo nel 2006 realizzati in luoghi della quotidianità: il debutto al Mittelfest di Cividale in un bar, un cortile della Casa del Popolo a Montalcino, un frantoio a Radicondoli. La versione teatrale è la sintesi, il risultato, il diario di questo viaggio nei luoghi della vita di uno spettacolo emozionante perché spettacolo sulla vita. 

In questo testo, il più famoso dell’autore, due uomini: un cliente - Fulvio Cauteruccio - e un dealer - Michele Di Mauro - si incontrano per caso a notte tarda. Entrambi fuggiti dalle proprie case, ma non casualmente. Uno di loro dice che ha qualcosa da vendere. L’altro sta al gioco e dice che forse comprerà. Di cosa si tratta? Non si sa, forse l’amore, forse qualche oggetto, forse il tempo, forse il pensiero, forse l’ascolto.

Un dialogo serrato che è una sfida, un allontanarsi, un cacciarsi, un inseguirsi dei due personaggi in labirinti verbali violenti quanto uno scontro fisico. Eppure l’opposizione tra i due sembra nascondere un bisogno di possessione reciproco, qualcosa che li lega indissolubilmente l’un l’altro. Nessuna motivazione apparente li obbliga a continuare la conversazione ma entrambi sono come logorati dalla volontà di aspettare la risposta dell’altro e continuare il dialogo all’infinito. Tutto appare come una transazione commerciale. Infatti l’autore inserisce nella pièce proprio la definizione di ‘deal’ che precede la prima battuta del testo.

 

 

Filtri: Krypton/Teatro Studio, 2007