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Flora 2008

05.12.2008

Nel dicembre 2008, negli spazi di CangoXING presenta la seconda edizione di Flora, un festival nazionale, nato dall'esperienza di Netmage e dedicato a nuovi progetti di cooperazione interdisciplinare commissionati a personalità italiane maturate nel settore delle arti elettroniche (video/film-makers, artisti visivi, fotografi, musicisti).

Una serie di progetti multi-schermo, affiancati da una camera oscura e da un 'teatro' oggettuale, costituiscono l'ossatura di un programma che oscilla tra evocazioni fantasmatiche, immagine documentaria e neo-concretismo. Una selezione di live media che attraverso sette opere commissionate appositamente o riprese, mette in luce una generazione di artisti cresciuti tra l'Italia e altri paesi europei nell'ultimo decennio come Luciano Maggiore, Narice (Virgilio Villoresi/Dominique Vaccaro), Federico Pepe/Wang Inc., Ephemeroptera (Francesca Cogni/Pietro Lembi/Giuseppe Ielasi), Francesco Fei/Steve Piccolo, Massimiliano Nazzi/Emanuele Martina, Pietro Riparbelli/K11. 
Flora è un progetto curato da Daniele Gasparetti e Andrea Lissoni.

Filtri: XING, Performing Art, Musica, Fotografia, Festival, Arti visive, 2008

Bardini Contemporanea

Cythère

29.11.2008

Esistono enigmatiche ambivalenze nei rapporti tra mente e mondo, architettura e natura. Costruiamo narrazioni di natura nel cuore stesso delle città. Quali sono gli usi politici e sociali della natura? Quale il desiderio che sospinge le finzioni 'biofile'? Nel riflettere sulle pratiche di conservazione e archiviazione, Cythère - la mostra di Michele Dantini e curata da Alberto Salvadori negli ambienti di Villa Bardini - allude nel titolo al celebre quadro di Watteau e all’isola dimora di Afrodite, al tempo stesso meta di pellegrinaggio e premio d’amore.

Il progetto, realizzato attraverso estensive campagne di ricerca e fotografiche in istituzioni museali dedicate al contemporaneo e contesti spesso poco noti o non accessibili al pubblico, è una sorta di inchiesta selettiva e frammentaria sulla mente umana, un tentativo di saggio di antropologia dell’immateriale condotto attraverso l'attenzione alle finzioni di distanza, spostamento, splendore; ai dispositivi, le segnaletiche, le linee di consolidamento o frattura dell'illusione e gli artifici che l'hanno sorretta e generata.

In mostra, negli ambienti della villa, una serie completa di fotografie di grande formato e un’installazione di disegni sul tema del viaggio e dell’isola.

Filtri: Bardini Contemporanea, Fotografia, Arti visive, 2008

Lo schermo dell'arte

Film Festival 2008

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Evento inserito nella rassegna 50 Giorni di Cinema 2008

31.10.2008

Lo Schermo dell’Arte è una rassegna cinematografica dedicata ai film sul tema dell’arte contemporanea e ai film d’artista.  

Sono molte le anteprime italiane e gli ospiti presenti per l'edizione 2008:  il fotografo Gabriele Basilico; Chiara Clemente con Our City Dreams, un film dedicato alla figura di cinque artiste - Swoon, Ghada Amer, Kiki Smith, Marina Abramovic e Nancy Spero - che hanno eletto la città di New York come luogo in cui vivere e lavorare; Massimiliano Pacifico con Opera, un dietro le quinte dell’allestimento della mostra che Mimmo Paladino ha realizzato negli spazi del Museo dell’Ara Pacis in collaborazione con il musicista Brian Eno; Christoph Schaub e Michael Schindhelm con il film Bird's Nest: Herzog and De Meuron in China, che racconta e ricostruisce passo per passo il lavoro dei due celebri architetti svizzeri Jacques Herzog e Pierre De Meuron per lo stadio olimpico di Pechino; Babette Mangolte con il film Seven Easy Pieces by Marina Abramovic.

Lo Schermo dell’arte, a cura di Silvia Lucchesi, fa parte di '50 giorni di cinema internazionale a Firenze', una rassegna organizzata da Mediateca Regionale Toscana Film Commission, in collaborazione  con Regione Toscana  e Comune di Firenze.

Filtri: Lo schermo dell'arte, Festival, Cinema, 2008

Studio Marangoni

German Photography

Evento inserito nella rassegna Incursioni. Ciclo di conferenze e seminari

10.11.2008

a personal approach.

Conferenza di Wolfgang Zurborn

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2008

Base

Fantasia

20.11.2008

BASE / Progetti per l’arte ha concluso il suo decimo anno di attività presentando una nuova installazione video di Grazia Toderi dal titolo Fantasia. Per tutta la durata della mostra, lo spazio è stato trasformato in uno scrigno prezioso e inaspettato diventando un punto di vista inedito e avvolgente, consentendo di percepire in maniera diversa lo spazio stesso ed il contesto attorno ad esso: la città e l’idea che si ha di Firenze come cittadini o turisti.

I video di Grazia Toderi - dall’alto e sulle città - nascono dalla lettura delle Città invisibili di Calvino, dal voler creare un rapporto tra la terra (e le sue luci) e il cielo che la contiene. In Fantasia abbiamo a che fare con un miraggio o anche con una sorta di Atlantide inabissata e osservata attraverso lo specchio d’acqua o forse siamo noi spettatori che osserviamo questa realtà da sotto la superficie dell’acqua. La domanda è quale dei due lati o dei due punti di vista è quello giusto. Entrambi e nessuno, visto che una delle costanti del lavoro di Grazia Toderi è la volontà di annullare la forza di gravità e posizionarci come su un altro pianeta.

La verità sta nel tempo della materializzazione di questi due orizzonti e panorami. Qui il video non rappresenta né la mappa della città né il suo panorama, ma vuol concretizzare il tempo della sua materializzazione di fronte ai nostri occhi. Il momento è quello di una trasformazione in atto. E’ una danza. È un miraggio. È una fantasia. Questa fantasia però non è fuga dalla realtà, visto che per l’artista la realtà non esiste, ma solo colui che la vuole scoprire.

Filtri: Base, Arti visive, 2008

Studio Marangoni

Drift

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20.11.2008

La Fondazioni Studio Marangoni presenta Drift, una mostra personale dedicata al fotografo tedesco Wolfgang Zurborn, che mette in mostra 'il sublime nella ridicola condizione della vita moderna'. 

Il suo lavoro analizza le fratture del mondo moderno, nelle sue costanti sovrapposizioni di immagini e contesti. Con uno spiccato senso dell’humour, Zurborn crea una collisione tra più strati di immagini combinate in una stessa fotografia e tutto il quotidiano che ci circonda, visto sotto la sua lente, appare in aspetti molto più sensuali e sorprendenti.

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2008

Krypton/Teatro Studio

Zoom Arte/ Dehors

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16.11.2008

Dehors è un progetto di Pietro Gaglianò con il coinvolgimento di Cristian Chironi, Giovanni Ozzola, Maria Pecchioli con Caterina Poggesi e Enrico Vezzi 

Le città hanno bisogno di essere raccontate e di trovare, grazie allo sguardo di osservatori ispirati, il mito di se stesse. Scandicci, in linea con la propria vocazione alla contemporaneità, trova nel lavoro degli artisti lo specchio della propria anima nascosta che qui viene declinata in visioni, azioni e percorsi. Quattro artisti vengono chiamati a interpretare lo spazio urbano, scegliendo per la collocazione dei propri lavori spazi della città che appartengono a chi la attraversa quotidianamente: zone di transito, strade, luoghi di incontro. Quattro opere site specific lanciano segnali di richiamo in un dialogo aperto con Scandicci e con le sue luci.

Questa edizione di Zoom Teatro, nel segno di una pratica che contraddistingue le attività del Teatro Studio, allarga l’orizzonte verso operazioni esterne alla scena, o appena sul confine, sempre più labile, che separa le arti tradizionalmente definite sceniche dagli altri linguaggi della visualità contemporanea. 

Filtri: Krypton/Teatro Studio, Teatro, Performing Art, Arti visive, 2008

Studio Marangoni

Arte fotografia territorio

Evento inserito nella rassegna Incursioni. Ciclo di conferenze e seminari

10.11.2008

Un'introduzione alle nuove pratiche culturali.

Incontro con Claudia Zanfi in cui sono stati presentati alcuni esempi di pratiche sociali e territoriali indagando il ruolo delle installazioni urbane, della fotografia e del design, nell'esperienza pluriennale dei progetti Going Public e Green Island.

Claudi Zanfi ha fondato e dirige aMAZE Cultural Lab

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2008

Studio Marangoni

Interpretare il territorio

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25.10.2008

Interpretare il territorio è una mostra fotografica realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Alberti e del liceo Scientifico Castelnuovo.

L'esposizione è il risultato di un progetto di indagine fotografica sul territorio fiorentino durante il corso di fotografia tenuto dagli insegnanti della Fondazione Studio Marangoni Simone Bacci e Gianluca Maver.

Hanno esposto i propri lavori: Andrea Amico, Camilla Blasi, Angela Busato, Filippo Cosi, Pietro Daviddi, Costanza De Biase, Giacomo Fantechi, Niccolò Ferragamo, Martina Foggi, Alessandro Gentili, Caterina Giovannetti, Francesca Isoldi, Caterina Lotti, Lorenzo Luzzi, Filippo Moraldi, Chiara Moretti, Giulia Puliti, Diana Quercioli, Eleonora Vannuzzi, Lorenzo Vilani.

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, Arti visive, 2008

Musicus Concentus

MHBig Band feat Eska

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Evento inserito nella rassegna Crescendo

02.11.2010

Crescendo è un nuovo progetto che nasce dalla collaborazione tra Musicus ConcentusTeatro della PergolaOsservatorio Per Le Arti Contemporanee Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Obiettivo dichiarato del progetto è presentare al pubblico artisti ed esperienze musicali legate ai linguaggi della contemporaneità, difficili da realizzare per la complessità e gli alti costi di produzione.

Crescendo si è inaugurato nell'ottobre 2008 al Teatro della Pergola con un artista la cui opera riflette le peculiarità sopra descritte: Matthew Herbert, musicista, compositore e produttore, è tra i nomi più in vista della nuova scena musicale, teorico di nuove tecniche di composizione che prevedono il campionamento e l’utilizzo di suoni e musiche preesistenti, capace di confrontarsi con i linguaggi della tradizione musicale del passato, come le sonorità e lo swing incalzante delle big band del jazz. 

Il concerto di The Matthew Herbert Big Band a Firenze coincide con la pubblicazione mondiale del secondo disco del collettivo, 'There’s Me And There’s You', pubblicato dall’etichetta !K7 e distribuito in Italia dalla fiorentina Audioglobe. Un’opera particolarmente attesa che schiera Herbert in compagnia di ottimi solisti del jazz inglese ed inaugura la collaborazione con la vocalist Eska. 

 

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2008

Tusciaelecta

Mario Airò

20.9.2008

Per Tusciaelecta 2008, Mario Airò ha pensato un'installazione permanente per il ponte pedonale che collega Piazza Ferrante Mori e Piazzetta delle Cantine a Greve in Chianti. 

L’installazione viene 'attivata' dalla presenza dei passanti: un articolato sistema di sensori e leds luminosi segnala il passaggio dei pedoni, generando una variazione cromatica direttamente legata ai loro spostamenti. 

Mediante un uso sapiente della luce artificiale e della tecnologia l’artista ha creato un’opera che esplicita i significati del passaggio e attraverso la stimolazione percettiva, porta all’attenzione dello spettatore-attore le sue molte possibili implicazioni, donando a questo ponte (originariamente piuttosto anonimo) un’inedita possibilità di sguardo e di accompagnamento per coloro che lo frequentano.

Il progetto di Mario Airò è a cura di Arabella Natalini. 

Filtri: Tusciaelecta, Arti visive, 2008

Base

Untitled (curious016)

10.9.2008

Nico Dockx e Kris Delacourt presentano a BASE il progetto audio Untitled (curious016), un’installazione sonora/ambientale pensata appositamente per lo spazio di Firenze.

In occasione di questa mostra è stato prodotto e presentato anche il cd con gli interventi sonori raccolti durante il processo di realizzazione dell’idea. Il progetto curios016 è nato in seguito ad un workshop di una settimana al Land Foundation and Chiang Mai University Art Museum a Chiang Mai, Tailandia, in collaborazione con Building Transmissions e il Freq_out group. Quest’ultimo è stato ideato da Carl Michael von Hausswolff, curatore e artista svedese, coinvolgendo 13 altri autori scelti tra architetti, compositori, produttori, scultori e matematici per realizzare lavori sonori che utilizzano una specifica frequenza per poi comporre un unico e collettivo sound space.

Filtri: Base, Arti visive, 2008

Base

Instead of...

24.7.2008

BASE/ Progetti per l'arte ha presentato un nuovo progetto di Tino Sehgal pensato come omaggio all’attività del collettivo di artisti che hanno sempre invitato altri artisti a realizzare progetti legati alla riflessione sullo spazio o sul linguaggio dell’arte.

'Instead of allowing some thing to rise up to your face dancing bruce and dan and other things'.

Filtri: Base, Arti visive, 2008

Studio Marangoni

Dutch Dare

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26.6.2008

Dutch Dare - curata da Frits Gierstberg - è una panoramica sulla fotografia olandese, conosciuta a livello internazionale per la sua freschezza, il suo realismo, la sua ricerca - qualche volta spavalda - della bellezza, il suo minimizzarla e il suo approccio lievemente ironico.

In più, l'Olanda ha una forte tradizione documentaria. Problematiche correnti nella società olandese si dipanano tra paesaggio e la sua urbanizzazione, e tra identità e cultura riflettendosi nel lavoro dei fotografi. Colpisce che i generi tradizionali della pittura olandese, come il ritratto e il paesaggio, siano ugualmente importanti nella fotografia contemporanea. Dutch Dare presenta fotografie e video di artisti olandesi. Attraverso la presentazione della ‘fotografia contemporanea' olandese, l'approccio all'Olanda avviene a due livelli, in modo che alcune congetture stereotipate sul paese possano essere corrette o discussione. Gli artisti in mostra sono Hans van der Meer, Julika Rudelius, Gerco de Ruijter, Marike Schuurman, Gert Jan Kocken, Marnix Goossens, Elspeth Diederix, Martine Stig 

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2008

Bardini Contemporanea

Luis Molina-Pantin

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25.6.2008

Per la prima volta a Firenze vengono esposte le fotografie dell’artista venezuelano Luis Molina- Pantin.

A Villa Bardini una selezione di lavori - New landscapes, Chelsea Galleries e Studio informale sull’architettura ibrida, Vol. I. La Narco-Architettura e i suoi apporti alla comunità (Calì-Bogotá, Colombia) 2004-2005  - ripercorre la ricerca di Pantin dalla fine degli anni ‘90 fino ad oggi.

La ricerca che emerge dall’insieme dei lavori esposti rimanda ad un’idea di paesaggio immaginifico, metafisico, legato al ricordo, all’idea di souvenir, mettendoci di fronte alla presenza dell’assenza di un luogo, di un oggetto, di una terribile storia di sfruttamento e arricchimento tramutata in una grottesca allegoria architettonica.
Pantin ci porta a riflettere sulla scomparsa, sulla trasmutazione, partendo dalla teoria di origine hegeliana della sovrapposizione tra soggetto ed oggetto, arrivando a Deleuze e alle sue riflessioni tra differenza e ripetizione, approdando infine a Bourriad e alla sua estetica della post produzione. La sparizione, la dissolvenza dell’oggetto, dell’opera, dell’architettura come soggetti e la loro nuova connotazione sono alla base della fotografia e della ricerca di Pantin, assieme allo spirito archivistico, creatore di campionari che suppliscono alla reale esperienza, denudando l’incapacità e l’immobilismo umano di fronte alla seduzione dell’inganno scenico.

Filtri: Bardini Contemporanea, Arti visive, 2008

Base

Tutti Frutti

23.5.2008

BASE / Progetti per l'arte festeggia il suo decimo anno di attività presentando un progetto speciale di Franz West pensato appositamente per l'occasione. Tutti Frutti è una mostra collettiva pensata da West, con West, è un concerto, è un presentare opere che accolgono altre opere d'arte.

Tutti Frutti è una riflessione sul ruolo dell'artista rispetto all'attuale società e una destrutturazione del concetto di autore, di opera d'arte e di contenitore così come sono comunemente accettati, per mettere in evidenza la possibilità di creare relazioni e connessioni inaspettate.
L'artista descrive così il suo intervento: 'la mostra non é realizzata da me, ma attraverso e a partire dai contributi degli artisti con cui sono da sempre in contatto. La strategia dell'intervento é quella di esprimere un'interpersonale ed effettiva materializzazione di legami di natura spirituale, non conformandosi a quella della normale autorialità dell'opera d'arte. Originariamente volevo diventare un gallerista, ma alla fine degli anni sessanta a Vienna, a causa di una serie di motivi economici non mi è stato possibile. La mia galleria avrebbe avuto l'aspetto di questa mostra, e quindi é una comprensione tardiva e artificiale del mio desiderio. Naturalmente nessun oggetto è in vendita. Tutto questo vuole lasciarsi liberamente interpretare e se questo atteggiamento verrà capito il progetto avrá adempiuto al suo scopo'.

Filtri: Base, Arti visive, 2008

Museo Marino Marini

La coda della balena...

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31.3.2008

Claudia Losi. la coda della balena e altri progetti 1995-2008 è una mostra a cura di a.titolo e Alberto Salvadori, prodotta dal Museo Marino Marini in collaborazione con Pitti Discovery

Il percorso espositivo, che si sviluppa negli spazi della cripta del museo fiorentino, si snoda lungo una selezione di venti opere che documentano temi portanti della ricerca di Claudia Losi: il disegno e l’esperienza della geografia, intesi come rapporto complesso e in progress con gli spazi aperti e i segni che li compongono, dagli elementi naturali, alla fauna, dai mutamenti del paesaggio a quelli della comunità che lo abita. Aspetti questi che trovano due incipit nella raffinatezza della serie delle Tavole vegetali (dal 1995), diverse tipologie di licheni ricamati su stoffa e nella luminosità dei dieci elementi che danno corpo alla serie dei Celacanti: ricami e disegni riprodotti su tessuto imbottito, paesaggi fantastici nei quali i profili stilizzati di questi fossili viventi, nuotano osservati da figure maschili e femminili, poste in diverse prospettive.

In mostra anche la testimonianza di quasi sei anni lavoro, seguendo il viaggio della balena, durante i quali hanno preso vita molti incontri e diversi tipi di collaborazioni. Attraverso questo “andare”, l’artista ha creato, con il saper fare di comunità di donne, ceramisti e videomaker, un “patrimonio di senso” che compone oggi una parte importante di Balenaproject: otto documentari che testimoniano un viaggio reale di un oggetto dell’immaginario.

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2008

CANGO

Residenze Artistiche

01.3.2008

CANGO Cantieri Goldonetta offre occasione di residenza a coreografi, compagnie o artisti, sia affermati che giovanissimi, durante tutto l'arco dell'anno. Lo scopo è quello di offrire uno spazio prezioso per la ricerca e la creazione durante le fasi di elaborazione e approfondimento dei progetti artistici.

Una permanenza che vuole proteggere l’artista ed allo stesso tempo aprire allo scambio per dare vita a momenti importanti di verifica. Le residenze sono uno dei cardini dell’attività di CANGO in quanto favoriscono un confronto tra artisti compresenti, alimentando così un forum permanente tra discipline diverse, e permettendo al pubblico di seguire, attraverso la presentazione di studi, il dispiegarsi di un processo artistico destinato il più delle volte a rimanere invisibile. La residenza infatti permette di presentare il lavoro degli artisti nelle diverse fasi di elaborazione: studio, work in progress, performance e spettacolo.

Gli artisti in residenza del 2008 sono:
Emio Greco/PCMK, Hermann Diephuis.

Filtri: CANGO, Teatro, Performing Art, Danza, 2008

CANGO

Progetto Adamo ed Eva

01.3.2008

Nel corso di tutto l'anno 2008 si è sviluppato a CANGO un percorso di formazione e creazione rivolto a un gruppo di bambini di 7 e 8 anni. Il progetto è stato diretto da Virgilio Sieni ed è rientrato nel programma dell'Accademia sull'arte del gesto, ideata e diretta dallo stesso coreografo come contesto inedito per la trasmissione delle pratiche artistiche e per la creazione.
Attraverso incontri periodici a cadenza settimanale, con momenti di intensificazione, i bambini hanno affrontato un percorso di scoperta del corpo, del movimento e dei linguaggi dell'arte contemporanea; allo stesso tempo si sono confrontati con una serie di riferimenti iconografici intorno al tema di Adamo ed Eva, a partire da alcuni capolavori presenti nel territorio fiorentino, come quelli di Masolino, Masaccio e Donatello, aprendo fino ai bassorilievi del Wiligelmo a Modena.

Filtri: CANGO, Teatro, Performing Art, Danza, 2008

Base

Changing

16.2.2008

Surasi Kusolwong descrive così il suo intervento: 'nella prima stanza 20 luci circolari e fluorescenti installate casualmente sulla parete circondano e avvolgono sei collages le cui immagini associano pubblicità lussuriose a riferimenti di arte povera, minimalista e concettuale, mischiandole anche con immagini popolari, di movimenti sociali e politici.  Sul pavimento 7 specchi rettangolari disegnano un angolo a 45 gradi e sopra di essi un oggetto d’argento penderà dal soffitto. Questi elementi definiscono il contesto e predispongono il luogo per far accadere delle cose il giorno dell’inaugurazione. Una donna bella e affascinante entrerà nella stanza e appenderà il reggiseno all'oggetto d'argento. Successivamente un uomo e una donna con delle piccole frasi scritte sul corpo cammineranno verso il pubblico'.

Il progetto per BASE - Changing (I think there is something going on here) -  come tutti gli altri suoi interventi, più che una performance risulterà in un happening collettivo in cui tutti i partecipanti sono allo stesso modo attori e autori di quell’istante e di quel risultato che chiamiamo arte.

Filtri: Base, 2008

Krypton/Teatro Studio

Antartide

08.2.2008

Con Antartide o dell'immersione nel bianco Giancarlo Cauteruccio torna alla poesia, scegliendo l’omonima opera di Roberto Mussapi, pubblicata da Guanda nel 2000.

E' il 1901. L'uomo occidentale, che ha esplorato e conquistato quasi tutte le terre e i mari del mondo, si avventura nell'ultimo continente inesplorato, la mitica Antartide, di cui si favoleggia dal tempo dei greci e a cui si sono avvicinati nei secoli i grandi navigatori. Ma quando finalmente lo raggiunge, comprende che l'ultimo continente è solo ghiaccio e allucinante biancore. Questa è la conquista con cui si apre il nostro secolo: il nulla. Partendo da questo assunto Roberto Mussapi ha scritto un poema sulla conquista dell'Antartide che diventa metafora della condizione e della crisi dell'uomo del XX secolo. Protagonista unico della pièce è Virginio Gazzolo, la cui voce - grazie ad innovative tecnologie - è amplificata ed espansa sulla scena per narrarci il drammatico viaggio della nave Endurance, mentre immagini generate da un sofisticato sistema digital-visual creano il paesaggio onirico e visionario.

Un bianco accecante, una prigione di ghiaccio in cui il comandante Tom Crean racconta la vita e in cui lui e gli uomini del suo equipaggio lottano strenuamente contro la morte.

 

Filtri: Krypton/Teatro Studio, Teatro, 2008

Studio Marangoni

Poetica

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19.1.2008

I lavori dell'artista madrileno Chema Madoz sono da sempre al limite dell’illusione ottica e del fantastico.

Catherine Coleman, curatrice della mostra alla fsm, scrive: 'Chema Madoz ha basato la sua poetica fotografica sull'iconografia degli oggetti quotidiani, sullo sfondo dei quattro elementi (acqua, fuoco, aria e terra). Madoz distorce le caratteristiche naturali di questi elementi oppure usa le stesse qualità per accentuare un aspetto particolare dell'oggetto in questione per creare un effetto differente. Questa combinazione si esplica all'interno di una cornice che spesso mette in discussione il nostro concetto di spazio e tempo'.

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2008