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Base

ZZ

18.12.2009

Nuove opere, una scultura, un wall painting e una fotografia, sono gli elementi per stabilire una relazione inedita all’interno dello spazio di Base, e con i quali Olivier Mosset apre una riflessione sull’esigenza e natura dei luoghi d’arte oggi. Come afferma l’artista stesso, 'il wall painting è un lavoro che ho presentato più volte ed è per me sempre un’esperienza nuova, visto che è realizzato in ambienti e contesti diversi. Per me la pittura in generale è una sorta d’illustrazione o un tipo di decorazione e con la mia parete monocroma voglio realizzare un esempio più radicale di decorazione. La fotografia, invece, è un’immagine serigrafata di una motocicletta Harley Davidson. Anche se è una foto, per me si costituisce come una 'scultura' perchè nasce da una personalizzazione di questo stesso oggetto. La scultura ZZ si ispira per titolo e forma ad un progetto di Barnet Newman per una sinagoga, presentato nel 1963 al 'Recent American Synagogue Architecture' del Jewish Museum di New York. I

l titolo Zim Zum, che deriva da un termine ebreo (Tzim Tzum), rimanda all’idea di riduzione e concentrazione, ma Tzum è anche lo spazio attraverso il quale il potere creativo di Dio si manifesta e porta le cose ad essere. La mia scultura ZZ, come scrive Vincent Pécoil, aspira a una forma di trascendenza, ma installata nello spazio e posta sul suolo suggerisce un’ambizione più materialista. Il mio non è un gesto iconoclasta ma una forma di empatia…'

Il progetto per BASE nasce da 'oggetti che non sono', siano essi pitture, fotografie o sculture, e che nel loro rifiuto di parlare non smettono di ossessionarci per la loro presenza vivida e reale. Inoltre si apre una nuova questione sulla natura di quel dato contenitore che li contiene, BASE, e la città in cui si trova, ovvero Firenze.

Filtri: Base, Fotografia, Arti visive, 2009

Lo schermo dell'arte

Film Festival 2009

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Evento inserito nella rassegna 50 Giorni di Cinema 2009

29.10.2009

Per la seconda edizione de Lo schermo dell'arte,  curata da Silvia Lucchesi, il programma annovera film realizzati da artisti che hanno scelto il cinema come mezzo d’espressione, quali Mark Lewis e Alfredo Jaar, entrambi presenti alle proiezioni.  Molte le prime italiane come il documentario del regista e critico d'arte Ben Lewis, che racconta i segreti del mercato dell’arte contemporanea; Martin Scorsese, che narra come il cinema abbia influenzato l’opera dei due maestri del Cubismo, Picasso e Braque; l’artista svizzera Pipilotti Rist, ripresa sul set del suo primo film Pepperminta presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Infine un omaggio a Luciano Emmer, recentemente scomparso, del quale si ripropone la riedizione (2000) del suo Picasso del 1954, e molti film dove protagonisti sono artisti quali Cindy Sherman, Jean-Michel Basquiat, Georges Rousse. 


Filtri: Lo schermo dell'arte, Cinema, Arti visive, Festival, 2009

Musicus Concentus

The art of mirrors

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Evento inserito nella rassegna Crescendo

02.11.2010

Per la serie di concerti Crescendo, Max Richter propone The Art of Mirrors, una colonna sonora 'live' per i film Super 8mm di Derek Jarman visti raramente in Italia.

Richter è tra i compositori e performer contemporanei più stimolanti e creativi, tra le sue realizzazioni recenti si ricorda la colonna sonora di Valzer con Bashir, il film che ha avuto una nomination all’Oscar, mentre la sua attività è iniziata con l’ensemble Piano Circle, che ha commissionato e inciso composizioni di Philip Glass, Steve Reich e Brian Eno. Diplomato alla Edimburgh University e alla Royal Accademy of Music, studente a Firenze con Luciano Berio, viene spesso paragonato a compositori quali Arvo Part, John Adams, Michael Nyman, Philip Glass. 

Derek Jarman è considerato uno dei più grandi autori del cinema britannico. Conosciuto per film come Caravaggio e Jubilee, Jarman aveva scelto come mezzo preferito espressivo nel corso degli anni ’70 il formato del Super 8mm. 

Crescendo è un progetto nato dalla collaborazione tra Musicus Concentus,  ETI – Teatro Della Pergola, Osservatorio Per Le Arti Contemporanee Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2009

Tempo Reale

Festival Tempo Reale

06.10.2009

Dal 6 al 13 ottobre 2009 il Festival Tempo Reale ha occupato il Teatro della Pergola, il Museo Marino Marini, Cango e Villa Strozzi per una serie di concerti e spettacoli che al teatro sonoro affiancano i percorsi di studio sulla improvvisazione musicale e il sound design. Tra gli appuntamenti dell'edizione 2009, ESSE Teatro Sonoro da Mallarmé, di Sonia Bergamasco e Francesco Giomi; Ossatura con Elio Martusciello al computer, Fabrizio Spera alla batteria e oggetti, Luca Venitucci al piano, fisarmonica, oggetti ed elettronica; Scolpire il suono, a cura di Emmanuel Favreau, creatore di Group de Recherches Musicales Tools, uno degli strumenti software più usato dai sound designer di tutto il mondo. E ancora Osso di Virgilio Sieni e Uri Caine Ensemble & Tempo Reale per il Berio Project.


Filtri: Tempo Reale, Musica, 2009

Base

Progetto per BASE

25.9.2009

BASE / Progetti per l’arte presenta il progetto inedito di Pierre Bismuth dal titolo Oggetti che avrebbero dovuto cambiare la tua vita appositamente concepito per lo spazio. Per questo progetto l'artista ha invitato il pubblico fiorentino a partecipare donando, prestando o vendendo oggetti acquistati un tempo con la speranza che questi potessero cambiare la propria vita. La mostra è così una collezione di beni di consumo che non hanno mantenuto la loro promessa di cambiamento restando, in molti casi, inutilizzati e dimenticati. E' un'affermazione di disincanto, quella di Bismuth, con la quale non intende rivelare alcuna verità lasciando l'opera e il pubblico liberi di attribuire (ed immaginare) un altro tipo di 'promessa' individuale ad oggetti che fanno parte della nostra quotidianità. Nel progetto di Pierre Bismuth gli oggetti non sono soltanto delle merci. Contrariamente a quanto accade nei readymade, in quest'installazione di Bismuth non avviene una trasformazione della merce in opera d'arte attraverso il semplice travaso da un contesto ad un altro. L'oggetto acquista il potenziale di opera d'arte ancor prima che l'artista lo collochi all'interno dello spazio espositivo, attraverso la testimonianza di una promessa tradita. Questi beni di consumo hanno già perso la loro possibilità di utilizzo come merci: la loro apparenza (estetica) ha fallito e il loro utilizzo è stato così rifiutato. Paradossalmente è soltanto attraverso questo processo di trasformazione in arte, che possono di nuovo riconquistare il loro valore di merci, acquisendo così un nuovo valore d'utilizzo (inutilizzabile).

Filtri: Base, Arti visive, 2009

CANGO

Festival Oltrarno Atelier

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17.6.2009

La quarta edizione del Festival Oltrarno Atelier è stata dedicata completamente al tema della trasmissione del gesto, inteso come incontro, creazione e visione, ma anche come momento di riflessione su una rinnovata geografia del territorio. La capacità, oggi, di pensare e articolare un progetto sulla città e l'identità dei luoghi, parte da un'analisi dell'Oltrarno fiorentino e del territorio intorno a Cango.

Il festival ha proposto un percorso articolato che visualizza tutto l’arco dei progetti dell'Accademia sull'arte del gesto, creata nel 2007 da Virgilio Sieni e la pluralità dei gruppi nati in questi due anni. Si è trattato di un viaggio nella trasmissione di pratiche a bambini, a uomini e donne anziani, giovani non vedenti e artisti, allo scopo di identificare il senso del contemporaneo attraverso la ricerca di radici nel territorio. Anche quest'anno i luoghi proposti dal festival hanno tracciato una mappa significativa di una rinnovata geografia della città. Su questi temi è stato proposto un Forum tra coreografi, artisti, architetti, studiosi: un forte momento di riflessione legato all’esperienza dell’Oltrarno, con la visione di altre città e contesti, ognuno a suo modo  esemplare.

Gli artisti del festival: Nada, Manuela Menici, Alba Donati, Enrico Bertelli,  Damasco Equipe, Francesca Grilli, Elisa Biagini, Bottega Inside; e dall'Accademia sull'arte del gesto: Gruppo Masolino,Gruppo Eden, Gruppo Duccio.

Filtri: CANGO, Teatro, Performing Art, Musica, Danza, 2009

Studio Marangoni

Pictures in Pictures

Evento inserito nella rassegna Incursioni. Ciclo di conferenze e seminari

10.11.2008

Abelardo Morell nasce a l'Avana nel 1948, ma appena quattordicenne emigra con la famiglia negli Stati Uniti. Sin da giovane capisce che attraverso la fotografia puà dare libero sfogo al suo tumulto interiore e all'alienazione che alberga in lui, straniero in terra straniera.

Attento agli aspetti materiali che la lente della macchina fotografica è per sua natura portata a catturare e magnificare, è anche desideroso di esprimere il lato metafisico e trascendente delle cose, con spirito dissacrante e avventuroso.

Per il ciclo di incontri Incursioni, Morell è stato ospite dello Studio Marangoni.

Filtri: Studio Marangoni, Fotografia, 2009

Tempo Reale

Der Klang

16.5.2009

 

Con Der Klang Tempo Reale propone due incontri sulla musica elettronica tedesca. 

Il primo, Alle origini della Elektronische Müsik presenta opere che hanno segnato il percorso storico del repertorio tedesco, a partire dagli studi della WDR di Colonia dove sono stati ospiti autori come Kagel e Ligeti. Lelio Camilleri, compositore e musicologo, fa da guida illustrando la nascita di una scuola importantissima per la storia della musica elettronica, interpretando nel rinnovato Studio B di Tempo Reale alcune composizioni fondamentali che hanno contribuito a creare il leggendario klang tedesco.

Il secondo, La scena elettronica in Germania è un percorso guidato all’ascolto di opere elettroniche recenti prodotte in Germania, con Ludger Bruemmer - direttore di ZKM di Karlsruhe, uno dei più importanti centri di produzione multimediale in Europa.

Filtri: Tempo Reale, Musica, 2009

Tempo Reale

Stockhausen!

14.5.2009

In occasione del Festival Fabbrica Europa, Tempo Reale dedica un concerto monografico a Karlheinz Stockhausen, uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. A due anni dalla sua scomparsa, il concerto rappresenta il primo capitolo di una panoramica sulla musica elettronica tedesca, dalle sue origini fino alle esperienze più recenti. Ecco il programma del concerto: 

Karlheinz Stockhausen – Cosmic pulses,  il suo ultimo capolavoro elettronico, che fa parte di Klang, un ciclo dedicato alle 24 ore del giorno e di cui ne rappresenta la tredicesima. La composizione si avvale di una tecnica completamente nuova per la spazializzazione di 24 strati sonori in 192 tracce programmate al computer. 

Karlheinz Stockhausen – Spiral, un lavoro storico realizzato negli anni Sessanta per l’Expo di Osaka: un esecutore interagisce in un grande spazio circolare con i suoni provenienti da una ricostruzione digitale di una radio ad onde corte, dando vita ad una performance spettacolare, di grande libertà e musicalmente assai articolata. Questa interazione avviene attraverso una avveniristica interfaccia interattiva: un “tavolo sensibile” che reagisce allo spostamento di oggetti e che controlla l’emissione dei segnali radiofonici.

Il concerto precede la serie Der Klang - due incontri sulla musica elettronica tedesca.

Filtri: Tempo Reale, Musica, 2009

Krypton/Teatro Studio

Il Ponte di Pietra

11.5.2009

La Compagnia Krypton porta in scena Il ponte di pietra, un testo di Daniel Danis, con la regia di Giancarlo Cauteruccio.

Due bambini, Momo il maschio e Mung la femmina, sono i protagonisti di questa storia senza tempo né luogo. I bambini raccontano la partenza dalle loro rispettive famiglie che, per allontanarli da una zona di conflitto, li hanno consegnati ad uno straniero in cambio di denaro, con la speranza di salvarlo. Ed è dentro il camion di questo mercante che avviene il primo incontro tra Mung e Momo, prima di divenire schiavi in una fabbrica di tappeti. Entrambi i bambini hanno con loro un ricordo della loro famiglia. Mung porta una pelle di animale regalatale dalla nonna, sulla quale deve continuare a tessere la leggenda della sua famiglia; Momo, invece, porta con sé un’idea e cioè la volontà di costruire dei ponti come prima di lui avevano fatto i suoi antenati. Un giorno, nella fabbrica, avviene un’esplosione e i bambini riescono a scappare. Insieme, tra sogno e realtà, esplorano il mondo alla ricerca del 'paese senza guerra'. Insieme, impareranno a conoscersi, a combattere la sofferenza. Insieme inventeranno un mondo nuovo.

Filtri: Krypton/Teatro Studio, Teatro, 2009

Musicus Concentus

Fennesz & Maximin

Evento inserito nella rassegna Crescendo

02.11.2010

Crescendo procede con una importante doppia serata dedicata alla nuova scena musicale elettronica, presentando la prima italiana dell’incontro tra il compositore e performer Fennesz ed il videoartista Lillevän, ed il primo concerto in Italia di Bérangère Maximin.

Originaria dell’ex colonia francese delle isole Reunion nell’Oceano Indiano e da tempo residente a Parigi, Bérangère Maximin ha debuttato con il cd Tant Que Les Heures Passant prodotto da John Zorn. La sua musica propone un mondo affascinante e misterioso, dove si  rintracciano le sue precedenti esperienze di cantante e di studente di elettroacustica. 

Christian Fennesz è uno degli esponenti di maggior rilievo della ricerca elettronica minimale e 'glitch'.

Alla musica di Fennesz si legheranno le straordinarie sequenze video elaborate in diretta da Lillevän, uno dei due membri del celebrato e disciolto ensemble Rechenzentrum. 

Crescendo è il progetto nato dalla collaborazione tra Musicus Concentus, ETI Teatro della Pergola, Osservatorio Per Le Arti Contemporanee Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

 

 

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2009

Base

Divide Bertocchi

23.4.2009

BASE / Progetti per l’arte ha presentato un nuovo progetto di Davide Bertocchi che l'artista descrive così: 'Il titolo Divide Bertocchi, invece di Davide (dall'inglese 'divide' - dividere) manifesta sin dall'inizio che l'intento principale del mio progetto per Base è quello di proporre una frammentazione e dispersione in progress (entropia) non soltanto fisica, degli oggetti, ma anche esistenziale. Non voglio creare un centro, ma vari interventi indipendenti: é come se io ponessi me stesso come identitá frammentata e ramificata'.
Il primo lavoro é un video che si intitola Exhaust ('marmitta' in inglese ma anche stanchezza, spossatezza..). In particolare si tratta di un montaggio di videoscaricati da YouTube: sono tutti brevissimi video amatoriali realizzati da fanatici di tubi di scarico e marmitte e relativo suono. In ogni sequenza si vede e si sente solo il rumore di un motore che romba. Infatti sono tutte prove di marmitte tra le quali un'omonima marca giapponese che si chiama appunto Bertocchi Mufflers.

Questo aspetto, pseudo biografico, si concretizza in realtà in un'azione totalmente inutile e fine a se stessa. Nell'altra sala sostano varie sculture tra le quali Le Régime che in francese vuol dire anche dieta; infatti l'opera ha un doppio riferimento ad una forma di regime personale ma anche ai regimi politici di forma subdola-mediatica. Poi ancora una scultura di acciaio inox cromato dal titolo Alpha and Omega (chicken-or-egg problem), forma ibrida tra un uovo, citazione della Sacra Conversazione di Piero della Francesca, e un disco d’acciaio. Le fattezze sono quelle di un 33 giri, anch’esso simbolo di un progresso ormai obsoleto o disco volante o semplicemente tautologia sul famoso dilemma filosofico: se é nato prima l'uovo o la gallina?

Altra scultura é una grande palla in ceramica nera appoggiata sulla base e la cui superficie sembra quella di un pianeta abbandonato o bruciato. In realtá si tratta di una copia esatta di una palla a specchi da discoteca ma dalla quale sono stati pazientementi strappati uno ad uno tutti gli specchietti (dei quali vediamo ancora le tracce sulla palla) riducendola ad una specie di scheltro inerme.

Filtri: Base, Arti visive, 2009

CANGO

La natura delle cose

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21.3.2009

E’ stata presentata a Cango la nuova creazione di Virgilio Sieni, La natura delle cose; in scena dal 21 marzo all’11 aprile 2009 per un totale di 20 repliche. Prodotta dal Teatro Metastasio-Stabile della Toscana si basa sul poema filosofico-enciclopedico di Lucrezio, De rerum natura.
I cinque danzatori (Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Jacopo Jenna, Csaba Molnar, Daniele Ninarello) danno vita in tre scene a un compatto quartetto di uomini e a una figura femminile metamorfica e sempre presente, come la Venere-dea dell’atto generativo evocata da Lucrezio all'inizio del suo poema.
La scelta del De rerum natura coincide con l’urgenza di rivolgersi alla natura delle cose, alla loro anima e origine, ponendo la danza come strumento di indagine e come manifesto per una riflessione sull’oggi.
La drammaturgia è stata elaborata a partire dal testo di Lucrezio; a questo scopo Virgilio Sieni si è avvalso della prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben, tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo, noto e tradotto a livello mondiale. La musica è una creazione originale di Francesco Giomi, compositore e direttore del centro Tempo Reale Firenze.
Il testo dello spettacolo è stato letto e registrato dalla celebre cantante Nada, che per la prima volta offre il suo contributo vocale in uno spettacolo coreografico.

Filtri: CANGO, Danza, 2009

Base

Settecentonovantatre

13.2.2009

Settecentonovantatre sono alcune delle immagini che Armin Linke ha raccolto in 20 anni come fotografo girando il mondo per lavoro producendo all’incirca trentamila provini. Il suo è un archivio delle trasformazioni a cui l’uomo sottopone il contesto in cui va ad insediarsi o a percorrere anche momentaneamente: dalle nuove città asiatiche costruite all’alba del 2000 al recente insediamento a Dubai, dalle fila di persone che si riuniscono al fiume Gange per l’annuale rituale sacro alle foto della distese ghiacciate inesplorate del polo nord viste da un elicottero, dai ritratti alla documentazione di performance musicali o delle arti visive.

All’interno di Base queste immagini saranno presentate in quanto quadreria, come un video (Flocking)*, e come un grande index su tutta una parete in cui il concetto di associazione e narrazione per immagini avrà il sopravvento sulla singola foto. Settecentonovantatre non è l’esposizione dell’archivio di foto dell’artista, ma un modo per riflettere sulla sua ragion d’essere che coincide anche con l’utilizzo da parte del pubblico.Settecentonovantatreè una riflessione su come possono essere interpretate e quindi presentate, fruite e associate tra di loro queste immagini. Il materiale è lo stesso ma mutando l’organizzazione muta anche in un certo senso il materiale stesso.

Filtri: Base, Arti visive, 2009