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Evento inserito nella rassegna 50 Giorni di Cinema 2010

21.10.2010

Dal 3 al 9 dicembre 2010 si è tenuto a Firenze la X edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo.

Il Cinema Odeon ha ospitato non solo la proiezione dei film in concorso - lungometraggi, cortometraggi e documentari - tra cui figurano prime italiane ed europee, ma anche la retrospettiva dedicata al pluripremiato regista Satyajit Ray. Tra i film del regista bengalese in programma si ricordano Jalsaghar (The Music Room) del 1958 e Shatranj ke Khilari (The Chess Players) del 1977. 

In collaborazione con The Animation Society of India, sono stati proiettati anche i migliori lavori d’animazione di Anifest India 2010: è stata inoltre riconfermata la presenza di 1takemedia.com per la terza edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti.

Allo Spazio Uno invece sono stati proiettati i film, tra cui lungometraggi, cortometraggi e documentari, che hanno vinto il River to River Digichannel Audience Award nelle passate nove edizioni.

Per maggiori informazioni, www.rivertoriver.it


Filtri: River to River, 2010

Lo schermo dell'arte

Film Festival 2010

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Evento inserito nella rassegna 50 Giorni di Cinema 2010

21.10.2010

La terza edizione del festival diretto da Silvia Lucchesi prevede un programma articolato in tre diverse sezioni:

Sguardi, una serie di film dedicati ai principali protagonisti delle arti contemporanee, tra cui Antony Gormley, Francesca Woodman e Jean-Michel Basquiat. 
Molte le anteprime italiane tra cui Waste Land di Lucy Walker, film vincitore del Premio del Pubblico al Sundance Film Festival;  Andreas Gursky - Long Shot Close Up di Jan Schmidt-Garre, Olafur Eliasson: Space is Process, realizzato dalla JJFilm;

Cinema d'artista, una serie di film realizzati da artisti che hanno scelto il cinema come strumento espressivo. In anteprima italiana marxism today (prologue) di Phil Collins, un lavoro espressamente realizzato dall’artista inglese per la Biennale di Berlino 2010 e considerato tra le opere migliori di questa edizione;

Festival Talks, incontri con artisti di fama internazionale fra i quali lo stesso Phil Collins. Numerosi gli ospiti attesi tra registi e produttori tra cui Tamra Davis regista di Jean-Michel Basquiat: The Radiant Child e Lucy Walker.

Il programma completo su www.schermodellarte.org

Filtri: Lo schermo dell'arte, 2010

CANGO

Atlante del bianco

Evento inserito nella rassegna Festival Oltrarno Atelier 2010

10.10.2010

La Compagnia Damasco Corner è composta da ragazzi non vedenti; il gruppo si è formato - grazie a un progetto di Virgilio Sieni - per dar vita a un’esperienza unica di ricerca fondata sulla percezione reciproca del corpo e sulla natura del gesto.

Altlante del bianco vede in scena Giuseppe Comuniello, protagonista di un lavoro che ha trovato una sua forma definitiva al termine di un articolato percorso iniziato alla fine del 2008 con il supporto dell’équipe dell’Accademia sull’Arte del Gesto. Questo giovane danzatore non vedente ci trascrive con il corpo un viaggio immaginario verso la conoscenza dei colori. Si tratta di fantasticherie che si originano da semplici esercizi di orientamento per svilupparsi in un arcipelago sospeso di gesti e ascolti. 

L’Accademia sull’arte del gesto, fondata e diretta da Virgilio Sieni e con sede a CANGO, è un percorso di approfondimento sulla trasmissione del movimento teso a creare un contesto innovativo di pratiche sul senso del corpo e della danza.

Lo spettacolo è presentato all'interno del Festival Oltrarno Atelier

Filtri: CANGO, Teatro, Danza, 2010

Musicus Concentus

Datamatics [ver.2.0]

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Evento inserito nella rassegna Crescendo

02.11.2010

Con Datamatics [ver.2.0], Crescendo, in collaborazione con Tempo Reale,  porta a Firenze Ryoji Ikeda, offrendo una rara opportunità di ascoltare uno dei leader mondiali del suono concettuale, assai conosciuto per il suo lavoro di esplorazione della dimensione astratta della musica elettronica.  

Per la prima volta a Firenze, alfiere di un nuovo mondo artistico in cui la ricerca musicale è combinata ad un uso totalmente originale del video, Ikeda ricorre a nuove tecnologie come la proiezione DLP (Digital Light Processing), la stessa usata nel nuovo cinema digitale e 3D.

Usando semplici dati numerici come fonti per suoni e immagini, Datamatics mette insieme contenuti astratti e realistici, combinando tempo e spazio in un’opera potente che mozza il fiato.

Datamatics [ver.2.0] si inserisce nel ciclo di concerti di Crescendo e nel Tempo Reale festival 2010

 

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2010

CANGO

Festival Oltrarno Atelier

10.10.2010

La quinta edizione del festival continua a fare dell'Oltrarno fiorentino un laboratorio internazionale di esperienze artistiche, di pratiche coinvolgenti, di visioni inedite, di creazioni site specific. Le novità di questa edizione sono la sua collocazione nel periodo autunnale e la scelta di realizzare una programmazione distribuita non più in una settimana, ma nell'arco di mese. 

Il Festival Oltrarno Atelier, nato dall'esperienza artistica di CANGO Cantieri Goldonetta, approfondisce di anno in anno la vocazione a radicare visioni e pratiche innovative dei linguaggi contemporanei nella tipologia unica e specifica del territorio dell’Oltrarno, abbracciando una prospettiva artistica di ampio respiro. In questo incontro si individua infatti una potenzialità inedita di creazione e di fruizione artistica, sovvertendo i confini tra artista e pubblico, azione e visione, luoghi del lavoro e luoghi dello spettacolo. La percezione dello spazio urbano e antropologico si rimodella negli attraversamenti che vengono attivati; i luoghi diventano ambientazione, contesto e tessuto connettivo per eventi unici, spesso inediti, che guardano a uno sconfinamento dei generi e si muovono tra la danza, la performing art, le arti visive, l’installazione, la poesia.

Filtri: CANGO, Teatro, Danza, Arti visive, 2010

Tempo Reale

Festival 2010

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08.10.2010

Nella musica, come nell’arte, è spesso necessario 'riavvolgere il nastro del tempo' riascoltando, analizzando e riflettendo sulle esperienze che hanno condotto allo sviluppo attuale della creatività.
Con il titolo REWIND. La musica dal futuro al passato - l'edizione 2010 di Tempo Reale Festival getta un ponte tra la storia della musica di ricerca e le esperienze più recenti.

Il programma del festival comprende una lecture con Andrea Aleardi sul tema Architetture per lo spettacolo; l'ensemble vocale L’Homme Armé con il concerto A-RONNE/Dal Cinquecento a Berio e Sanguineti; un appuntamento di TR_PLAYLIST con Denis Smalley; lo spettacolo di Jonathan Burrows e Matteo Fargion, Cheap Lecture/The cow piece; il concerto del duo pianistico Cadini&Torquati, John Cage/Winter music; il concerto + workshop del compositore e teorico altoatesino Albert Mayr, Hora Harmonica e, in collaborazione con Musicus Concentus il concerto Datamatics [ver.2.0] di Ryoji Ikeda.
Un festival dunque vario e articolato, capace di sollecitare la curiosità e l’interesse di persone curiose e sensibili verso l’innovazione musicale, ma anche di soddisfare il desiderio di musica impegnata delle nuove e vecchie generazioni della Toscana.

Filtri: Tempo Reale, Musica, Festival, 2010

Museo Marino Marini

Tris Vonna-Michell

08.9.2010

Per il ciclo Il teatro di Marino il Museo Marino Marini ha presentato una nuova performance dell’artista inglese Tris Vonna-Michell, realizzata in collaborazione con Federica Bueti e il coordinamento di Alberto Salvadori.

Le performances di Tris Vonna-Michell sono frammenti di storie e minuziose descrizioni che l’artista racconta spesso a bassa voce, come un ragazzo timido in cerca di intimità con l'interlocutore. Ad ogni nuovo gesto corrisponde una nuova parola, la memoria e i fatti di finzione si sovrappongono e confondono, dando vita ad un paesaggio in permanente trasformazione in cui è il linguaggio a fare da ago della bilancia tra un ordine voluto ed un caos accelerato: oggetti, registratori audio, film, fotocopie, spazzolini, portauova, vecchie cartoline sono i pezzi di un intricato puzzle che l’artista compone e ri-compone in sempre nuove e seducenti narrazioni. 

Filtri: Museo Marino Marini, Performing Art, 2010

Tempo Reale

AntiCONtemporaneo

08.7.2010

In collaborazione con L'Homme Armè, Tempo Reale inaugura una rassegna di musica antica e contemporanea nel segno di un analogo spirito di ricerca che accomuna musiche di epoche lontane. Vengono avvicinati Landini e De Andrè, Nono e Machaut, e analogamente, viene presentata la musica di Bach in rapporto al pensiero matematico che è base delle rielaborazioni digitali del pioniere Pietro Grossi.

In programma: La lontananza nostalgica utopica futura, madrigale per più "caminantes" con Gidon Kremer, musiche di Luigi Nono e Bach/Grossi - Offerta musicaleintroduzione di Albert Mayr, musiche di Johann Sebastian Bach e Pietro Grossi. 

Filtri: Tempo Reale, Musica, 2010

Villa Romana

Excerpts from a Lifework

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23.6.2010

Bahman Jalali è stato uno dei principali protagonisti della fotografia iraniana contemporanea. Nato a Teheran nel 1944, iniziò gli studi di economia e scienze politiche prima di dedicarsi, ancora studente, alla fotografia. Nel corso degli anni, le sue fotografie in bianco e nero hanno documentato i profondi sconvolgimenti dell’Iran contemporaneo – la rivoluzione del 1978/79, la guerra Iran/Irak del 1980-88 – così come le trasformazioni della vita urbana e la tradizionale architettura nel deserto. Fino a pochi anni fa, l’opera di Bahman Jalali era poco conosciuta al di fuori dei confini iraniani. 

Oltre ad aver creato uno straordinario documento fotografico della storia iraniana, Bahman Jalali è stato attivo in Iran come collezionista, storico, ricercatore e docente di fotografia. È stato uno dei fondatori del primo museo di fotografia iraniano, ha creato una cattedra universitaria di fotografia e insieme alla moglie Rana Javadi ha curato la pubblicazione della rivista di fotografia “Aksnameh”. 

A Villa Romana è stata presentata Excerpts from a Lifework Photography in Iran 1966 – 2010.

Filtri: Villa Romana, Fotografia, Arti visive, 2010

Pitti Discovery

Between art and life

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18.6.2010

La mostra Between Art and Lifecurata da Alberto Salvadori, ha proposto una selezione di oltre 80 opere dell’artista Andrea Zittel, di cui due realizzate per questa occasione: dai wagon station ai sistemi e le capsule abitative per situazioni estreme come il deserto, abiti uniforms, gouaches e dipinti su tavola, tappeti e arazzi.

Sicurezza, libertà, mantenimento, esperienza: sono queste alcune delle parole chiave per comprendere il lavoro di Andrea Zittel, che si firma A-Z Administrative Service Zittel e il cui percorso si è svolto originariamente in California, dove è nata e ha compiuto i primi studi, poi a Brooklyn e infine nuovamente in California, dove si è stabilita con il figlio nel deserto di Joshua Tree. Qui Andrea Zittel prosegue la sua ricerca artistica applicata al quotidiano: i materiali, i limiti e i significati degli spazi abitativi, degli abiti e degli oggetti domestici, la resistenza del corpo in situazioni dove il tempo non è misurabile, le procedure in base alle quali definiamo e valutiamo le qualità. Una scelta di radicale disciplina personale e un’esplorazione psicologica e biologica della nostra esistenza.

La mostra è promossa dall’Osservatorio Arti Contemporanee di Ente Cassa di Risparmio di Firenze (OAC) e dalla Fondazione Pitti Discovery, con il supporto del Polo Museale Fiorentino e la collaborazione delle gallerie Andrea Rosen di New York, Massimo De Carlo di Milano e Sadie Coles di Londra.

 

Filtri: Pitti Discovery, Arti visive, 2010

Fondazione Targetti

L'invisibile linea rossa

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull'Architettura

01.1.2004

L'invisibile linea rossa è una raccolta di saggi inediti di alcuni dei grandi interpreti dell’architettura contemporanea, più un’appendice di Antonio Negri su Rem Koolhaas.
Da Yona Friedman a Thom Mayne, da Peter Eisenman a Vito Acconci, Bernard Tschumi, Elias Zenghelis, Greg Lynn, Diller-Scofidio... Sono tutti ‘coltivatori di idee’, accomunati anche dalla partecipazione ad uno degli incontri che l’Osservatorio Architettura della Fondazione Targetti ha organizzato a partire dal 2004 come occasioni di confronto sui complessi fenomeni legati al mondo dell’architettura e di cui questo libro vuole essere insieme espressione e testimonianza.
Gli interventi qui riuniti e i contribuiti critici che li accompagnano, se pur molto diversi per linguaggio e ispirazione, sembrano tutti legati da una sottile linea rossa, la ricerca di una risposta a una domanda sottesa: il significato di essere architetto, oggi.
Fare architettura – scrive nella sua introduzione il curatore del volume, Pino Brugellis – implica la consapevolezza di gestire processi complessi che non si limitano a ritrarre la società, ma la spingono oltre, in un ‘altrove’ indefinito. Il progetto di architettura, cioè, non è solo la rappresentazione di un mondo possibile, ma lo strumento principe per tradurre in concreto le esigenze di trasformazione della società. In questo consiste l’anima di L’invisibile linea rossa.

L'invisibile linea rossa, curato dalla Fondazioni Targetti, è pubblicato da Quodlibet.


Filtri: Fondazione Targetti, Editoria, Architettura, 2010

Base

6 proposte

27.5.2010

6 proposte (una scultura sociale) è una mostra di Erwin Wurm che riflette sull’incomunicabilità nell’era della comunicazione attraverso un cortocircuito tra affermazioni in contesti discordanti.

La nostra, oramai, è definita l’epoca della 'modernità liquida' proprio perché è caratterizzata da una forte carica di accessibilità a tutte le informazioni in tutto il mondo, di qualsiasi tipo e in tempo reale. Tale potenzialità porta il singolo fruitore a parcellizzare le informazioni e a renderle inutili poiché tolte dal loro contesto perdono di significato, fino addirittura ad acquisire una forte vena di assurdità.

Come accade spesso per le opere di Wurm anche in questo caso il progetto 6 proposte (una scultura sociale) porta alle estreme conseguenze una semplice constatazione che in questo caso riguarda la grande facilità di diffondere messaggi a tutti. Le frasi che si trovano iscritte sui muri di BASE / Progetti per l'Arte sono state scelte dall'artista in forte relazione all'attuale situazione politica italiana. Queste affermazioni derivano da un archivio di 44 testi raccolti da varie persone tutti riguardanti i pregiudizi più comuni della nostra società.

Questo lavoro è stato realizzato con il giornale tedesco Die Zeit che ha pubblicato il 27 novembre 2008 tutte le dichiarazioni su nove pagine inserendole nel suo normale impaginato.

Filtri: Base, Arti visive, 2010

Tempo Reale

The Table of Earth

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13.5.2010

In collaborazione con Fabbrica Europa, Tempo Reale produce The Table of the Earth, una nuova performance originale di David Moss presentata in anteprima a Firenze: una collaborazione grazie alla quale il compositore ha progettato un tavolo interattivo, strumento di un teatro sonoro che affronta i temi dell'ecologia e del rapporto uomo-macchina.

La versatilità vocale e gestuale del performer americano David Moss viene ancora una volta messa in relazione con la ricerca di Tempo Reale nei settori dell’interattività, delle tecniche di microfonazione e di elaborazione e spazializzazione del suono. Il progetto si basa su un grande tavolo di lavoro dove trovano posto oggetti, strumenti, sensori e microfoni, attraverso i quali i musicisti coinvolti daranno vita ad una 'storia sonora' immaginaria, al confine tra teatro e suono, in una continua scoperta – anche estemporanea – di percorsi musicali inauditi, divertenti e accattivanti. Il tutto legato da temi appassionanti come l’utilizzo della terra, l’ecologia acustica, il ricordo degli anni Settanta e così via.

Filtri: Tempo Reale, Performing Art, Musica, 2010

Villa Romana

Pulp Machineries

13.5.2010

La mostra Pulp Machineries, allestita da Klaas Kloosterboer a Villa Romana, si presenta come un dramma da camera suddiviso in tre atti. In ogni ambiente, Kloosterboer declina l’atto artistico come un sistema di regole e norme da un diverso 'impetus'. In Regole e la vergine (con riferimento a Duchamp) troviamo un costume femminile, mentre sul 'campo da gioco' pende un abito maschile. In Sala macchine si tratta della produzione dello Archiemen (figura di un fumetto olandese) e della pasta di legno necessaria a produrre la carta. 

Kloosterboer, classe 1959, formatosi alla Rijksakademie di Amsterdam, spruzza il colore su tele enormi, le taglia a pezzi e le perfora; scaglia il colore sul supporto, stende a terra, come un rivestimento, dipinti di grande formato, oppure li cuce insieme fino a formare dei costumi di enormi dimensioni. La pittura annulla la parola, la supera, cancellandone il significato. La pittura non è univoca, e nell’opera di Kloosterboer è un atto oppositivo e resistente, un gesto burlesco.

 

Filtri: Villa Romana, Arti visive, 2010

Fondazione Targetti

Alvaro Siza

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull'Architettura

01.1.2004

L’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, apprezzato in tutto il mondo come il principale esponente della cosiddetta 'Escola do Porto', è stato ospite a Firenze della Fondazione Targetti quale protagonista di questo nuovo incontro dell’Osservatorio dell’Architettura dal titolo Urban Networks, organizzato in collaborazione con A AS Architecture e curato da Pino Brugellis, Marco Rinaldi e Viviana Terzoli.

Come ha scritto Kenneth Frampton, 'attraverso l’attenzione all’uso dei materiali locali, l’artigianato e l’indefinibile luce del luogo... tutti gli edifici di Siza si dispongono con discrezione nella topografia dei luoghi'.
La conferenza di Firenze lo ha visto esprimersi soprattutto attraverso i suoi disegni, l’attività più cara al maestro portoghese, che ha illustrato alcuni fra i suoi progetti più recenti.
'Oggi gli architetti progettano quasi sempre senza sapere chi, effettivamente, vivrà nelle case che loro disegnano”, ha detto Siza. “È un problema cruciale diffuso e per una ragione elementare. Le comunità nazionali non sono più comunità ‘semplici’. Ci sono gli immigrati. E l’architettura deve tenere conto del loro diverso modo di vivere. Non ha molto senso imporre a tutti gli stessi edifici.'
Per Siza, insomma, fuor di retorica il lavoro dell’architetto è un lavoro sociale che non può essere svolto al chiuso di uno studio, lontano dalla gente e dal mondo. 

Filtri: Fondazione Targetti, Architettura, 2010

Musicus Concentus

Threadgill&Zooid in concerto

Evento inserito nella rassegna Crescendo

02.11.2010

Per il terzo appuntamento del progetto Crescendo - nato dalla collaborazione tra Musicus Concentus, Osservatorio Per Le Arti Contemporanee Ente Cassa di Risparmio di Firenze e ETI - Teatro della Pergola - il teatro friorentino ha ospitato una serata dedicata ad un artista cruciale del jazz contemporaneo, Henry Threadgill, in concerto con il suo ensemble Zooid. Compositore, sassofonista, flautista e multistrumentista, Threadgill continua nel solco tracciato da grandi protagonisti del jazz quali Jelly Roll Morton, Charles Mingus, Albert Ayler; è tra i fondatori dell’AACM di Chicago, l’associazione per lo sviluppo dei musicisti creativi.

 

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2010

Base

Copie di studio

26.3.2010

Copie di studio è un progetto di Stefano Arienti pensato per BASE / Progetti per l'Arte: differenti nuclei di disegni, nelle dimensioni, nel tipo di carta e nei soggetti, sono esposti come installazione/fregio, come quadreria o sotto forma di libri, trasformando così lo spazio e  facendo emergere una particolare dimensione di intimità.

La particolarità del progetto di Stefano Arienti risiede nella natura e nella motivazione che hanno portato alla realizzazione di questi disegni. Si tratta di immagini prodotte per un uso totalmente privato da parte dell’artista, con cui voleva documentare i disegni e le immagini che poi si disperdevano nel mondo entrando in collezioni private e pubbliche. Queste opere rappresentano un’interpretazione dei disegni da cui provengono in quanto sono ottenute attraverso l’uso della macchina fotocopiatrice ingrandendo o inquadrando un dato particolare dai disegni originali.

Filtri: Base, Arti visive, 2010

Lo schermo dell'arte

Donne Senza Uomini

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09.3.2010

Il 9 marzo 2010,  al Cinema Odeon, è stato proiettato in anteprima nazionale, Donne Senza Uomini, il primo lungo metraggio dell'artista Shirin Neshat. Una sala gremita ha accolto l'artista che ha presenziato alla proiezione e partecipato a un incontro/intervista con Silvia Lucchesi, curatrice del festival Lo schermo dell'Arte 

Shirin Neshat è una delle artiste più celebri del mondo dell’arte contemporanea.

Donne senza uomini è il suo primo lungometraggio, un film d'esordio con il quale ha vinto il Premio per la miglior regia all'ultimo Festival di Venezia. Tratto dall’omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur che per questo libro è stata censurata ed esiliata dall’Iran, il film narra la storia di quattro donne iraniane nell’estate del 1953, quando un colpo di stato guidato dagli americani e appoggiato dagli inglesi, depose il primo ministro democraticamente eletto e restaurò lo Shah al potere. Appartenenti a classi sociali diverse, le quattro donne fuggono da Teheran per rifugiarsi in uno splendido giardino dove trovano indipendenza, conforto e amicizia.

Filtri: Lo schermo dell'arte, Festival, Cinema, 2010

Tempo Reale

Firenze per Bussotti

08.3.2010

Tempo Reale partecipa al progetto promosso dal Museo Marino Marini e dedicato al compositore fiorentino Sylvano Bussotti - un mese di mostre, concerti e spettacoli - con la conferenza spettacolo Bussotti Berberian Berio con Daria Nicolodi, Hidehiko Hinohara, Caterina Paoloni, Arcadio Baracchi e Marco Ortolani.
La relazione tra Sylvano Bussotti, Luciano Berio e Cathy Berberian è stata di lunga data. Un’occasione di memoria, con ascolti d’archivio e pagine di Bussotti dal vivo.

 

Filtri: Tempo Reale, Musica, 2010

Museo Marino Marini

Corpi da musica

17.2.2010

Con la mostra Corpi da musica. Vita e teatro di Sylvano Bussotti, a cura di Luca Scarlini, il Museo Marino Marini celebra il grande compositore fiorentino, uno dei maggiori del secondo dopoguerra, proponendo per l’occasione, nella sua città natale, un mese di eventi a lui dedicati.

La mostra ha proposto una vasta selezione dell’opera grafica dell’artista, tutte opere rare o rarissime, molte presentate al pubblico per la prima volta. La ricognizione parte dagli anni '40, dai primi ritratti, che catturano istanti di un’esistenza nomade e passa poi attraverso progetti per spettacoli mai realizzati e iconografie di lavori che hanno avuto vasta risonanza, in una miscela di arte e vita. Un itinerario visivo notevole, che è emerso solo in alcune occasioni nel corso del tempo, a partire da alcune celebri esposizioni connesse alle attività del gruppo 63, sotto la cui egida, nel 1965, si svolse il debutto palermitano di Bussotti con La passion selon Sade, messa nerissima in nome del divin marchese, che raccontava un teatro da camera d’eros e sogni.

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2010