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Florence Indian Film Festival 2014

Evento inserito nella rassegna Florence Indian Film Festival 2014

06.12.2014

Sarà la star indiana Irrfan Khan, l’ospite d’eccezione del 14° River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano dedicato alla cinematografia indiana, a cui verrà dedicato la prima retrospettiva europea dei suoi film. Il festival, al cinema Odeon di Firenze dal 6 al 12 dicembre (Piazza Strozzi 2), presenterà oltre 40 film e 2 eventi speciali proponendo tematiche come il ruolo della donna in India e storie sui diversi modi di vivere l’amore, passando per lo sport come elemento di riscatto personale, fino ad arrivare al mondo dell’arte e della musica, tra prime nazionali, europee e mondiali. Molti gli incontri con attori e registi, momenti di approfondimento mattutini e, tra gli eventi collaterali, la rassegna video River to River - OFF, una selezione di opere video di alcuni tra i più conosciuti artisti indiani contemporanei, in collaborazione con il Museo Marino Marini e la Galleria Continua-San Gimignano/Beijing/Les Moulins.

Il River to River prosegue il suo cammino di ricognizione nei territori del cinema indiano, per raccontare le tante facce di una realtà lontana e ricca di contraddizioni, attraverso i film di registi noti e di giovani talenti. Tra le novità di quest’anno la sezione Online Stories, la società dell’India contemporanea raccontata attraverso internet e i suoi social dalla generazione di registi 2.0. Sarà il pubblico a decretare il miglior film tra le varie sezioni del festival (lungometraggi, corti e documentari) che si aggiudicherà il River to River Doombo Audience Award.

Filtri: River to River, Cinema, 2014

Festival dei Popoli

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DOCUMENTARIO 2014

Evento inserito nella rassegna FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DOCUMENTARIO

28.11.2014


Il 55° Festival dei Popoli, in programma dal 28 Novembre al 5 Dicembre 2014, propone il meglio del cinema documentario internazionale. Il programma si compone di 83 documentari di provenienza internazionali suddivisi per sezioni: Concorso Internazionale (corti, medi e lungometraggi inediti in Italia); Panorama (sezione dedicata alla produzione italiana); Eventi Speciali (film ad alto contenuto spettacolare e temi di grande attualità); la retrospettiva dedicata al regista olandese Jos de Putter, narratore di talento, e l’omaggio al regista francese Vincent Dietrue che ha raccontato l’Italia dagli anni '70 a oggi. Tra le novità di questa edizione due sezioni non competitive: Sui generi(s), selezione di documentari che si rifanno ai grandi generi classici: dal western all’horror; dalla fantascienza all’erotico; e Reality is More, che propone storie vere che vanno al di là della nostra immaginazione. La sezione I mestieri del cinema presenta un omaggio a Dominique Auvray montatrice di fiducia di registi del calibro di Marguerite Duras, Wim Wenders, Philippe Garrel, Vincent Dieutre e tanti altri. Durante il festival si svolgerà inoltre  Doc at Work, co-production market con presentazione di progetti e rough cuts ad esperti internazionali, workshop, incontri con gli autori. Per facilitare gli spettatori nella scelta dei film da non perdere, il programma del festival prevede una serie di percorsi tematici: dalle arti alla moda, dalla famiglia all'ambiente, dalla politica all'attualità. Anche quest’anno lo slogan del festival è “Reality is More”: un claim che sottolinea l’importanza di documentare la realtà e la quotidianità come atto politico.

Filtri: Festival dei Popoli, Festival, Cinema, 2014

Museo Marino Marini

Francesco Gennari

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Evento inserito nella rassegna Late One Morning

22.3.2014

La personale dell’artista italiano Francesco Gennari al Museo Marino Marini conclude LATE ONE MORNING, programma espositivo del 2014, a cura di Alberto Salvadori, dedicato alla scultura contemporanea e alle possibili esperienze ad essa legate e che ha visto nell’arco di quest’anno succedersi mostre e progetti inediti, prodotti dal Museo.

Quella di Francesco Gennari (Pesaro, 1973) è la prima antologica in un museo italiano. Gennari è uno dei più importanti e rappresentativi artisti italiani della sua generazione. Fin dall’inizio della sua carriera ha intrapreso, con grande coerenza, un percorso di formalizzazione del pensiero in sculture che gli ha permesso di definire e creare un vero e proprio corpus di opere. Il lavoro di Gennari parte dall’osservazione del mondo, come dichiara lui stesso” ho semplicemente osservato il mondo e fatto una sintesi […] è sempre l’intuizione che produce l’arte ed è sempre la ragione che cerca di comprenderla”. Ma è soprattutto dall’analisi della realtà invisibile, da ciò che ci è negato vedere che nascono le sue sculture: gli autoritratti, le opere in vetro, i disegni. Il vuoto, l’assenza - come scrive Alberto Salvadori in catalogo – sono i campi di lavoro, d’indagine, di rappresentazione per Gennari, che li plasma e li rende materiali, oggettuali, tangibili.

Gennari passa di continuo da un materiale all’altro, da una tecnica all’altra, da un medium all’altro, sempre in movimento, freneticamente, per dare espressione all’immaginazione che è per lui strumento di conoscenza. Un’immaginazione dai tratti scientifici e filosofici, che fanno parte di quella radice italiana dell’artista che possiamo scorgere nel suo lavoro e che ci porta direttamente a quell’antroporfismo e non metaforicità delle sue opere.

Gennari realizza i suoi lavori in collaborazione con i migliori artigiani depositari delle tecniche per la lavorazione del marmo e del vetro. Anche in occasione del progetto per Firenze verranno realizzate nuove produzioni con dei maestri vetrai di Murano e dei maestri del marmo di Carrara. In mostra saranno presentate due nuove opere nel percorso espositivo che vede la presenza di lavori dell'artista dai suoi esordi ad oggi.

Il progetto di Francesco Gennari è stato possibile grazie anche all'aiuto delle gallerie Tucci Russo Torre Pellice, Zero...Milano, Antoine Levi Parigi e Johnen Berlino.

LATE ONE MORNING è parte del progetto Toscanaincontemporanea 2013 ed è sostenuto da OAC Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2014

Lo schermo dell'arte

Film Festival 2014

Evento inserito nella rassegna Lo Schermo dell'Arte - edizione 2014

12.11.2014

Dal 12 al 16 novembre 2014 si terrà a Firenze la VII edizione dello Schermo dell’Arte Film Festival, progetto che indaga le complesse relazioni tra il cinema e l’arte diretto da Silvia Lucchesi. Sarà presentato un ricco programma di film d’artista e film dedicati ai protagonisti dell’arte contemporanea in anteprima italiana, si terranno incontri e workshop che coinvolgeranno artisti, registi, curatori e direttori di istituzioni internazionali.

Secondo una formula già sperimentata con successo sarà un Festival diffuso che, oltre alle proiezioni al Cinema Odeon, vedrà coinvolte con incontri e proiezioni le principali istituzioni culturali del territorio, tra cui: l’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’Institut français Firenze, Villa Romana, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e il Museo Marino Marini.

Sono confermate le tradizionali sezioni: Sguardi anteprime di documentari su storie e protagonisti dell’arte contemporanea; Cinema d’artista; Festival Talks; Focus on; la IV edizione del Premio Lo schermo dell’arte e la III edizione di VISIO. European Workshop on Artists’ Moving Images.
Il Focus on 2014 sarà dedicato alla artista e filmmaker tedesca Hito Steyerl, una tra le figure più significative del panorama artistico internazionale. Inoltre, Hito Steyerl terrà una lecture/performance accompagnata dalla proiezione live d’immagini, nella quale l’artista affronterà tematiche socio-politiche in relazione al mondo delle arti visive contemporanee. Villa Romana sarà una delle sedi della terza edizione di VISIO. European Workshop on Artists’ Moving Images, a cura di Leonardo Bigazzi, dove si potranno vedere i video realizzati dai 12 artisti under 35 che parteciperanno al workshop, selezionati in partnership con le maggiori Università, Accademie e Residenze per artisti europee, tra le quali Palais de Tokyo (Parigi), Royal College of Art (Londra), Universität der Künste (Berlino). Infine sarà presentato in anteprima mondiale il film vincitore della IV edizione del Premio Lo schermo dell’arte 2013 The Mesh and the Circle degli artisti portoghesi Mariana Caló e Francisco Queimadela.

Lo Schermo dell’arte Film Festival 2014 è incluso nella rassegna “50 giorni di cinema internazionale a Firenze” organizzata da Fondazione Sistema Toscana. Riceve il sostegno della Regione Toscana e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze/OAC, Osservatorio per le Arti Contemporanee.

Filtri: Lo schermo dell'arte, Cinema, Arti visive, 2014

Fondazione Targetti

Andreas Kipar - Land - Architettura Sonora

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull'Architettura

01.1.2004


Villa la Sfacciata, 82 Firenze
30 ottobre ore 15,30 - 19,00


La conferenza con Andreas Kipar ( Land) e il team di Architettura Sonora ha l'ambizione di creare un dibattito sulla progettazione del paesaggio intesa come comprensione degli elementi salienti che lo caratterizzano e organici interventi di reinvenzione.
L'integrazione fra natura e cultura, tenere insieme le diversità, sono i concetti che stanno alla base della costruzione di nuove identità paesaggistiche. Fare bello un paesaggio non è tanto quindi un problema legislativo, quanto piuttosto un problema di cultura del progetto.
L’approccio deve essere quello di una progettazione degli spazi aperti e del verde improntato da una lettura che va dalla piccola alla grande scala, dalla pianificazione urbanistica e territoriale ai giardini privati, dal recupero delle aree dismesse ai piani strategici a scala territoriale.
La narrazione di progetti sviluppati da Andreas Kipar in ambito internazionale mira a far emergere le caratteristiche e le identità concettuali che stanno alla base delle sue tante opere maturate in questi anni di intenso lavoro. Un lavoro iniziato da studente e improntato sul rapporto tra arché  techné, punto centrale anche del lavoro di Pietro Porcinai di cui Kipar è stato allievo durante gli studi universitari negli anni ’80 e che è rimasto per lui un forte oggetto di studio tradottosi in numerosi interventi progettuali, veri e autentici omaggi ai diversi paesaggi.
Il team di Architettura Sonora esplora, invece, le nuove frontiere del paesaggio attraverso l'uso di nuove tecniche sonore atte a ridefinire la percezione dell'ambiente spaziale attraverso un'esperienza immersiva. Architettura Sonora è in grado di modellare la tecnologia per creare le più belle e seducenti forme di diffusori ambientali, considerati una sorta di "strumenti spaziali" che si integrano nella natura e capaci di avvolgere l'ascoltatore in un'affascinante esperienza multi-sensoriale.

Partecipano alla discussione l'assessore all'urbanistica del Comune di Firenze Elisabetta Meucci, Pino Brugellis (Osservatorio sull'Architettura), Paola Porcinai (Archivio Porcinai) e Alessandro Jaff (Ordine Architetti Firenze). L'evento vuole essere anche un omaggio a Pietro Porcinai, ripercorrendo attraverso l'esperienze dei protagonisti alcune tappe significative del lavoro del grande Maestro.

Filtri: Fondazione Targetti, Architettura, 2014

50 giorni di cinema internazionale a Firenze

50 Giorni di Cinema 2014

Evento inserito nella rassegna 50 Giorni di Cinema 2014

29.10.2014

Dal 2007 la “50 Giorni” propone nel capoluogo toscano una stagione di cinema di qualità.
Il cartellone è composto da 10 festival internazionali che hanno sede a Firenze, festival che hanno una forte sinergia e una stretta e proficua collaborazione grazie ad un unico cartellone, alla condivisione della stessa sede, e al supporto dello staff dell'Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana. Ogni anno la 50 Giorni mette in rilievo una particolare tematica, sulla quale pone l'accento per proporre riflessioni di ampio respiro a partire dai film in programma. Quest'anno la rassegna è dedicata al “futuro”, ai giovani raccontati sul grande schermo e al cinema “giovane” realizzato da chi continua ad ogni età a sperimentare sul linguaggio della settima arte.
Ad inaugurare la 50 Giorni, il 29 ottobre, sarà il Festival dei Popoli, Festival Internazionale del Film Documentario, in occasione della sua 55esima edizione.

 

Le date
France Odeon, festival del cinema francese contemporaneo (30 ottobre – 2 novembre), Immagini e Suoni del Mondo. Festival del Film Etnomusicale (3 - 5 novembre), Festival Internazionale di Cinema & Donne (6 – 11 novembre), Lo Schermo dell'Arte Film Festival (12 – 16 novembre), Balkan Florence Express (17 – 20 Novembre), Florence Queer Festival (21 – 27 novembre), Festival dei Popoli. Festival Internazionale del Film Documentario (28 novembre – 5 dicembre), River to River Florence Indian Film Festival (6 – 12 dicembre), Una Finestra sul Nord (13 – 14 dicembre), Premio NICE Città di Firenze (14 dicembre).

Filtri: 50 giorni di cinema internazionale a Firenze, Cinema, 2014

Fondazione Targetti

La Linea del Fuoco. Daniel Libeskind

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull'Architettura

01.1.2004


Villa la Sfacciata, 82 Firenze
21 ottobre ore 15,30 - 19,00


Daniel Libeskind è molto noto per l’intensa attività professionale degli ultimi anni, quelli  seguiti al completamento del suo opus magnum, il Museo ebraico di Berlino, salutato per primo da Bruno Zevi in Ebraismo e architettura come l’opposto di un edificio tradizionale, «corpo guizzante a zig-zag che taglia, scudiscia la città, ne calamita le strettoie e gli slarghi, li elettrizza contestando stasi e quiete. Espressionismo a scala metropolitana, non più pago di urlare, deciso a rievocare l’orrore in modo gelido, tagliente, spietato».

Il primo abbozzo del celebre progetto berlinese aveva il titolo provvisorio di Linea del fuoco, in riferimento all’origine dell’architettura narrata nel mito vitruviano, e il libro italiano appena pubblicato da Quodlibet restituisce il lato nascosto, più intimo e inedito del lavoro di Libeskind. La sua formazione è avvenuta anche grazie alle esperienze musicali avute fin dalla più giovane età, al dialogo a distanza con filosofi di prima grandezza, quali Jacques Derrida – come ricorda Dario Gentili nella postfazione –, e soprattutto all’arte del disegno, verso la quale la cultura architettonica manifesta oggi un’imprevista rinascita di interesse. Le virtuosistiche serie di disegni Micromegas (1979), Anatomia della melanconia (1981), Chamber Works (1983), Theatrum Mundi (1985), Sonnets in Babylon (2011), per lo più inedite, sono infatti inseparabili dalla riflessione sui grandi temi che riverberano nella sua architettura: la memoria, lo spazio e il suo negativo, il vuoto, sono il fuoco concettuale di questi scritti rapsodici. Per via del poco noto sodalizio, «quasi  lunatico», con Aldo Rossi – a cui è dedicata l’appendice corredata delle «macchine» costruite da Libeskind per la Biennale del 1985 –, si è trasferito per alcuni anni in Italia.

L'Osservatorio sull'architettura discuterà con Libeskind del mestiere di architetto oggi insieme al Sindaco di Firenze Dario Nardella, Pino Brugellis (Osservatorio sull'Architettura), Manuel Orazi (storico dell'architettura) Shulim Vogelmann (scrittore ed editore de La Giuntina) e Alessandro Jaff (Ordine Architetti Firenze). L'idea di fondo è che fare architettura non è solo costruzione ma anche e soprattutto scrittura, disegno, sperimentazione e traduzione continua fra tutte queste forme di conoscenza.
 

Filtri: Fondazione Targetti, Architettura, 2014

Tempo Reale

GEOGRAFIE. Riascoltare il mondo

Evento inserito nella rassegna Tempo reale festival 2014 - GEOGRAFIE. RIASCOLTARE IL MONDO

26.9.2014

Ad inaugurare il festival Tempo Reale 2014, Welcome, un affresco musicale affidato al Tempo Reale Electroacuostic Ensemble e alla voce di Massimo Altomare che interpreta testi di ogni epoca sul tema migratorio dalla Bibbia ai giorni nostri (26/9, Limonaia di Villa Strozzi). Esplosiva tra ricerca e pop la serata dedicata alle manipolazioni elettro-digitali di Luigi Ceccarelli e Jacob Tv: l’olandese Jacob ter Veldhuis è uno degli artisti più intriganti e coinvolgenti della scena musicale contemporanea europea con i suoi lavori multimediali che si uniscono alle composizioni elettroacustiche di Luigi Ceccarelli in un viaggio musicale che gioca a confondere il mondo reale con quello virtuale (27/9, Limonaia di Villa Strozzi).
In chiusura Cellule d’Intervention Metamkine, un gruppo aperto che raccoglie musicisti e registi che ricercano il rapporto tra immagine e suono.
Da non perdere SOUND & BIKE, un appuntamento dell’Estate Fiorentina, un percorso-installazione alla scoperta del Parco delle Cascine in 9 tappe, ognuna dedicata alla musica di una delle comunità straniere presenti a Firenze: Africa, Cina, Cuba, India, Sri Lanka, Italia un patrimonio musicale multietnico diventa una installazione sonora animata e per tutti (28/9, Parco delle Cascine) .

Torna anche quest’anno la vetrina per giovani musicisti elettronici, Io Viaggio da solo: 5 assoli dei vincitori di un bando italiano offriranno orizzonti diversi ad una serata di Musica elettronica dal vivo con i suoni del mondo (30/9, Limonaia di Villa Strozzi).

Sul tema del Paesaggio Sonoro, caro a Tempo Reale che da anni lavora per la sensibilizzazione al suono, sono previste due performance acusmatiche cui il pubblico assisterà bendato e sdraiato su comodi lettini: la performance immersiva dello spagnolo Francisco Lopez con suggestioni musicali dal mondo dell’artista che da anni svolge con successo azioni site specific: la sua musica sfrutta field recording manipolati giocando con suoni che possono essere molto forti o difficilmente udibili, ha ottenuto riconoscimenti da parte del Prix Ars Electronica ed è l'attuale direttore e curatore del SONM (Sound Archive of Experimental Music and Sound Art), centro dedicato alla sound art (1/10, Limonaia di Villa Strozzi)

Dal Paesaggio sonoro della città di Ravenna invece nasce BUCO BIANCO/SINFONIA PER RAVENNA. Un concerto-paesaggio sonoro del fondatore della compagnia Fanny & Alexander Luigi De Angelis e l’artista visivo Sergio Policicchio (3/10, Limonaia di Villa Strozzi).
 

Filtri: Tempo Reale, Musica, 2014

Museo Marino Marini

Esther Kläs - Girare con te

Evento inserito nella rassegna Late One Morning

22.3.2014

Esther Kläs presenta il progetto 'Girare con te', serie di sculture realizzate dall’artista durante la residenza estiva a Carrara.
Girare con te è nuova produzione del Museo Marino Marini.


Le sculture occupano parte della cripta del museo e costituiscono uno strumento di relazione e indagine tra la scultura di Marino Marini, Esther Kläs, lo spazio del museo e i visitatori.
“Girare con te” è girare insieme e attorno alla scultura, essere parte del processo dinamico e relazionale che la scultura innesca in un rapporto tra opera, spazio e persona.
L'opera di Klas si caratterizza per le forme primordiali, quasi totemiche, dal sapore astratto delle sue sculture. I lavori realizzati per la mostra innescano un rapporto di vicinanza e indagine tra spettatore e oggetto, tra oggetto e spazio architettonico, definendo un elegante e austero dialogo tra le parti.
Nella prima opera in mostra, un insieme di sei sculture e quattro fusioni in alluminio, i materiali sono espressi nella loro forma grezza, impreziosita da dettagli cromatici che isolano nel contesto di un insieme ben definito ogni singolo elemento. Il complesso di sculture è a sua volta arricchito da fusioni in alluminio, segnali questi che tracciano la materia nel momento nel quale inizia il processo di plasmazione della forma. Le sculture di Kläs si mostrano allo stato iniziale, dove ancora tutto deve essere definito e dove i materiali si esprimono per le loro caratteristiche fisiche ed evidenziano il loro fascino autentico.
Nel piccolo sacello della cripta invece una delle poche sculture dell’artista dove la forma mostra un oggetto, in questo caso una mano che trattiene un frammento di mattonella, testimonianza di un’esperienza vissuta in prima persona da Kläs: una passeggiata sulla scia della presenza di Robert Smithson a Roma. Un lacerto di memoria passata fissato così in un gesto evocativo.
Nell’ultima sala due sculture in granito rosso si presentano nella loro secca ed evidente natura di materiale da lavoro mostrando tracce dell’intervento di estrazione e taglio effettuato in cava, che appare come una vera e propria lavorazione. In questa superficie l’artista ha definito un sistema di segni circolari togliendo il materiale e rendendo le pietre veri e propri oggetti astratti.
Questa volontà di astrarre il soggetto reale della scultura in Kläs è il principio della sua creazione, con il risultato finale di mostrare opere dal forte richiamo arcaico, senza tempo, immettendo così il suo lavoro di fatto nel passato, presente e futuro della pratica scultorea.

La mostra è interamente prodotta dal Museo Marino Marini che ringrazia le gallerie Spazio A (Pistoia) e Peter Blum (New York).
 

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2014

Museo Marino Marini

Silke Otto-Knapp - Cold Climate

Evento inserito nella rassegna Late One Morning

22.3.2014

Nella pittura di Silke Otto Knapp esistono e convivono una sovrapposizione di stilemi che esemplificano la sua cifra stilistica. La sua pittura è intraducibile, nella  misura in cui non è possibile riprodurla, copiarla, contenendo in sé la moltitudine della differenza, ossia un’infinità dei gesti, numerosi lavaggi dell’acquerello, infinite velature, tutto a comporre la superficie della tela.
I soggetti dei quadri provengono dalla realtà, dall’osservazione di paesaggi, da immagini tratte da libri o da una visione diretta dell’artista, che testimonia l’interesse e l’amore per poeti, scrittori, danzatori. La dimensione reale del soggetto diventa oggetto d’indagine e tale processo di costruzione del dipinto imprime un tempo sequenza alle opere in grado di trasmettere l’aggregato di esperienze sensoriali e mentali dell’artista. La traduzione di tutto questo è nelle lievi e infinite variazioni tonali di una pittura dal sapore morandiano, dalle liquide superfici, testimonianze di passaggi di spugne e pennelli bagnati.
L’immagine che vediamo è una successione di proposizioni che prima alludono, poi suggeriscono, fino a definire la presenza reale del soggetto. Ecco che in tale processo appare Getrude Stein e quanto sia vicina Silke Otto Knapp all’opera e alla modalità di costruzione e visualizzazione della scrittrice americana, soprattutto in Tender Buttons da cui è tratto il titolo della mostra Cold Climate. La decostruzione del lessico, la sintassi, la prassi discorsiva e la consequenzialità logica ridefiniscono ogni elemento normativo del linguaggio, al fine del raggiungimento di una personale e inimitabile linguistica visiva sia in Stein sia in Otto Knapp.
Di fronte ai quadri dell’artista è possibile vedere, leggere, sentire tutto questo; più ci si avvicina, più ci si concentra sul dipinto, meglio tali sensazioni, lentamente e fortemente, si avvertono. La sua pittura innesca un processo di visione e rappresentazione così intimamente vicino a quello di Tender Buttons da rimandare a un passaggio del libro: una specie in vetro, una parente, una lente e niente di strano, un singolo colore ferito ed un arrangiamento in un sistema volto a indicare tutto questo e non ordinario, non disordinato nel non rassomigliare. La differenza si espande.1
La polisemia dei lemmi di Gertrude Stein corre così in parallelo con le superfici, le variazioni cromatiche della pittura di Silke Otto Knapp che con gesti, segni e velature suggerisce differenti esperienze. Anche questa pittura contiene intrinsecamente una valenza polisemica, come il linguaggio di Tender Buttons, che ci costringe a un necessario sforzo d’interlocuzione e interazione, creando uno spazio di azione che esce dalla superficie, espandendosi.
Nella cripta del Museo Marino Marini le tele assumono ulteriore vitalità, sia in relazione sia autonomamente una con l’altra, sorrette da leggere e mobili strutture in ferro autoportanti. Esse occupano, definiscono, disegnano una nuova e sempre mutevole dimensione architettonica dello spazio espositivo, assumendo di volta in volta una loro nuova singolare identità, facendo emergere quel valore polisemico insito in loro.
Il dipinto diventa altro: oggetto autonomo nello spazio, esce dalla sua limitante connotazione bidimensionale; diviene quinta scenografica, strumento performativo, e ci svela un altro elemento imprescindibile della composizione, della narrazione: il tempo, sia esso quello della visione, della rappresentazione performativa, della lettura, dell’indagine conoscitiva.
 

Il Museo Marino Marini desidera ringraziare per la collaborazione le gallerie Greengrassi (Londra), Daniel Bucholz (Berlino) e Gavin Brown Enterprise (New York)

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2014

CANGO

CENACOLI FIORENTNI#4 Grande Adagio Popolare

09.9.2014

L'evento Cenacoli Fiorentini_Grande Adagio Popolare nasce nel 2011 da un’idea di  Virgilio Sieni  per la Città di Firenze.
Giunto alla sua quarta edizione, il progetto si articolerà nei quattro Cenacoli fiorentini di San Salvi, Fuligno, Ognissanti e Sant’Apollonia. Spazi preziosi e ricchi di storia dove riflettere sul senso del corpo e il suo trasfigurarsi, in cui sono custoditi gli affreschi di grandi maestri del Rinascimento come Andrea del Sarto, Perugino, Domenico Ghirlandaio e Andrea del Castagno. Un ciclo di opere coreografiche interpretate da donne, uomini, madri, figli, artigiani, danzatori, lavoratori, filosofi. Un progetto che guarda al tema del corpo e all’origine della figura nell’umano attraverso il ciclo della Passione nel racconto evangelico.

martedì 9 settembre - Cenacolo di San Salvi, via di San Salvi, 16
PASSIONE

mercoledì 10 settembre- Cenacolo del Fuligno, via Faenza, 42
DEPOSIZIONI

giovedì 11 settembre- Cenacolo di Sant’Apollonia, via XXVII Aprile, 1
TRITTICO SUL CORPO

venerdì 12 settembre - Cenacolo Ognissanti, Borgo Ognissanti
PIETÀ

I Cenacoli fanno parte dei Musei della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze
 

Filtri: CANGO, Teatro, Performing Art, Danza, 2014

Museo Marino Marini

Opere dalla collezione del FRAC Champagne-Ardenne

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03.7.2014

Il Museo Marino Marini, a Firenze, inaugura mercoledì 2 luglio, ore 18.00, 30/60 Opere dalla collezione del FRAC Champagne-Ardenne, a cura di Florence Derieux e Leonardo Bigazzi. La mostra è organizzata in occasione del sessantesimo anniversario del gemellaggio tra le città di Firenze e Reims, firmato il 3 Luglio del 1954, e presenta per la prima volta in Italia una selezione di opere della collezione del FRAC Champagne – Ardenne.

Creato nel 1984, il FRAC Champagne-Ardenne (Fondi Regionali per l’Arte Contemporanea) è un’istituzione francese attiva nella produzione e promozione dell’arte contemporanea. La collezione del FRAC Champagne-Ardenne, che conta oltre 800 opere, riflette la straordinaria varietà di mezzi e linguaggi della pratica artistica contemporanea dagli anni ’60 fino ai giorni nostri (pittura, scultura, video, fotografia, installazioni ecc.).

In mostra a Firenze arriveranno molte delle opere più rappresentative della collezione come Milk (1984) dell’artista canadese Jeff Wall (Vancouver, 1946). L’opera è una delle sue più famose lightbox ed è stata esposta in alcuni dei più importanti Musei del mondo come la Tate Modern di Londra. Saranno esposte anche un nucleo di opere “storiche” della collezione tra cui Quelques m et cm d’Albuplast di Erik Dietman, opera del 1964 appartenente alla sua famosa serie degli Sparadraps, oggetti di uso quotidiano ricoperti di nastro adesivo, e La Joconde est dans les escaliers / Bin in zehn Minuten zurück. Mona Lisa di Robert Filliou (1969).

La mostra include lavori di alcuni degli artisti più conosciuti della scena francese contemporanea come il video Cities of Gold and Mirrors di Cyprien Gaillard (2009), prodotto in occasione della sua mostra personale al FRAC Champagne-Ardenne e girato dall’artista in Messico in 16mm, La toison d’or di Pierre Huyghe (1993), documentazione fotografica di uno dei primi progetti pubblici dell’artista realizzato durante il carnevale di Digione. Tre gli artisti italiani in mostra: Luigi Ghirri (Scandiano 1943 – Reggio Emilia 1992) con Modena, sei fotografie realizzate tra il ’75 e il ’79 in un museo della città emiliana; Paolo Gioli (Sarzano di Rovigo, 1942) con L'Uomo di Eakins del 1982, opera dedicata a una personale reinterpretazione degli studi ottocenteschi sui movimenti del corpo umano del pittore americano Thomas Eakins e del fisiologo francese Etienne Jules Marey; Michele Zaza (Molfetta, 1948), con la serie fotografica Cielo Abitato del 1985 nella quale il volto stesso dell’artista appare dipinto di bianco, nero e blu.

In totale saranno esposte le opere di 26 artisti contemporanei: Dara Birnbaum, Tom Burr, Martin Boyce, Julien Carreyn, John Coplans, Erik Dietman, Jimmie Durham, Latifa Echakhch, Ruth Ewan, Robert Filliou, Aurélien Froment, Cyprien Gaillard, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, Rodney Graham, Lothar Hempel, Pierre Huyghe, Barbara Kasten, Matt Mullican, Christodouls Panayiotou, Émilie Pitoiset, Lili Reynaud-Dewar, Clément Rodzielski, Jeff Wall, Franz West, Michele Zaza.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di: Città di Reims, Ministero della Cultura e della Comunicazione Francese, Consiglio Regionale della Champagne-Ardenne, Institut français Firenze, OAC Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Nuovi Mecenati, nouveaux mécènes – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e con il Patrocinio del Comune di Firenze.

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2014

Museo Marino Marini

Looking for Jesus

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Evento inserito nella rassegna Late One Morning

22.3.2014

Quali sembianze aveva il volto di Cristo al tempo della sua predicazione terrena nella Palestina dell’età romana? Che uomo apparirebbe oggi Gesù, se tornasse a percorrere le strade del mondo? La stratificazione di iconografie e ipotesi cristologiche ha alimentato un dibattito millenario sulla natura umana di Cristo stesso. Diffuso in tutte le chiese dell’area mediorientale, come quelle copte egiziane e giacobite siriache, il monofisismo aveva in tal senso alcune significative prossimità con la coeva teologia islamica e la sua avversione ad avallare un dibattito sulle sembianze umane dei profeti, tra i quali l’Islam annovera Cristo.
 
In Procurando Jesus/Looking for Jesus (2013) sorto durante una sua residenza in Giordania, Jonathas De Andrade ha liberamente interrogato i cittadini di Amman, la capitale del Paese, chiedendo loro di re-immaginare nel tempo presente il volto e le sembianze di Gesù Cristo, figlio di Dio e seconda persona della Trinità per la cultura cristiana, nonché profeta di primo rango nel culto islamico. Lo stimolo rivolto dall’artista era diretto a pensare nuovamente la figura storica e umana di Gesù, attualizzandola nella contemporaneità per decolonizzarla da secoli di canoni iconografici e ideologici accumulatisi in ambito artistico, filosofico e politico, che ne hanno trasmesso una versione prevalentemente bianca, europea ed occidentale. Superando il tabù della rappresentazione iconografica di Dio e dei profeti, proprio della tradizione religiosa islamica, l’operazione artistica di De Andrade è declinata su un fondamento radicalmente laico, e volta a ispirare un dibattito sociale su un nuovo possibile Cristo, arabo, orientale e completamente umano, paradigma di un nuovo modello di dialogo civile e interreligioso nel difficile contesto sociale del Medio Oriente.

Presentato per la prima volta in Europa negli spazi del Museo Marino Marini, Procurando Jesus/Looking for Jesus (2014) ci mostra quale sono state le reazioni delle persone interrogate e quale volto, carattere e identità potrebbe avere oggi Gesù di Nazareth, al tempo della globalizzazione compiuta. L’esito dei dialoghi ha costruito per estensione un’articolazione di immaginari, aspettative e desideri quasi un possibile, frammentario ritratto collettivo del Paese. La registrazione delle opinioni si è accompagnata al ritratto fotografico realizzato dall’artista stesso dei soggetti intervistati. L’opera si compone così di tre parti, i ritratti fotografici in primo piano delle persone intervistate a Amman, le loro idee e pensieri sull’identità di un nuovo Cristo nel tempo e un ulteriore elemento di interazione con il pubblico del Museo. Ogni visitatore ha infatti l’opportunità di votare, tra quelle fotograficamente presenti in mostra usando dei noccioli di dattero consumato al momento della scelta, la persona che più si avvicina alla propria immagine di un inedito Cristo del tempo di oggi, uomo tra gli uomini e, dopo duemila anni, nuovamente interlocutore possibile per tutti
 

Evento realizzato nell'ambito del progetto regionale Toscanaincontemporanea 2013 / Collezione Enea Righ /Courtesy Galeria Vermelho, Sao Paulo (Brasile) e Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin


 

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2014

Musicus Concentus

Uri Caine

Evento inserito nella rassegna Crescendo 2014

28.5.2014

“Solitaire – Concerto per pianoforte solo”

Un nuovo appuntamento per la serie “Crescendo” presentata da Musicus Concentus, Osservatorio Per Le Arti Contemporanee Ente Cassa Di Risparmio Di Firenze, Fondazione Teatro della Pergola, segna il ritorno a Firenze di Uri Caine.
Il pianista e compositore statunitense è atteso il prossimo 28 maggio  in un concerto di pianoforte solo presso il Teatro Goldoni a Firenze, l’occasione ideale per avvicinarsi al suo mondo sonoro.
Proprio in questi giorni l’etichetta tedesca Winter & Winter ha pubblicato il secondo disco per pianoforte solo di Uri Caine, “Callithump”, registrato agli Avatar Studio a New York. Il disco realizzato in diretta, in un’unica seduta, documenta l’essenza della musica di Caine e le sue ispirazioni, dalla tradizione musicale sefardita al blues, dal jazz degli anni Venti alla canzone americana, in una miscela di lirismo e ritmo, di swing e ironia, che il pubblico potrà ritrovare nel suo atteso concerto fiorentino al Teatro Goldoni.
Il pianista Uri Caine è uno dei protagonisti più brillanti e versatili della musica d’oggi, artista sensibile e poliedrico come ha dimostrato anche vestendo i panni di direttore artistico per la Biennale Musica di Venezia nel 2003.
Caine ha abituato i suoi ascoltatori a seguirlo in imprese spiazzanti, dalle sue visionarie rivisitazioni dei repertori classici, un lavoro iniziato con un omaggio a Gustav Mahler e proseguito con i lied di Robert Schumann, le Variazioni Golberg di Johann Sebastian Bach, e le Variazioni Diabelli di Ludwig Van Beethoven (pubblicati su cd dall’etichetta Winter & Winter) che gli hanno assicurato uno straordinario successo, fino ad essere invitato, con il programma dedicato alle musiche di Mahler, anche dal prestigioso festival di musica classica di Salisburgo.

 

Filtri: Musicus Concentus, Musica, 2014

Fabbrica Europa

Festival 2014

Evento inserito nella rassegna Fabbrica Europa 2014

08.5.2014

La XXI edizione del festival Fabbrica Europa apre una riflessione trasversale sulla “condizione umana” e sulla “memoria contemporanea” toccando i concetti di identità, comunità, alterità attraverso la creazione artistica.
Un cantiere aperto per una generazione in transito che, dall’8 maggio al 28 giugno 2014, propone nuove visioni e dà vita a una panoramica di poetiche di resistenza: performance di artisti internazionali dalle quali emergono le profondità del teatro d'arte dell'Est e della danza contemporanea che da diversi contesti internazionali si proietta sull'Europa. Sguardi sul mondo, visioni molteplici, attraverso gli occhi di autori affermati della scena contemporanea e di giovani creatori che ne offrono letture inedite.
Un programma di teatro, danza e arti performative che dalla Stazione Leopolda - luogo simbolo di Fabbrica Europa - si diffonde su altri spazi di Firenze, dal Nuovo Teatro dell'Opera al Teatro Cantiere Florida, fino all'Oltrarno con Cango Cantieri Goldonetta, il Teatro Goldoni, l'Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti, per toccare infine il Teatro Era di Pontedera.
 

Filtri: Fabbrica Europa, Teatro, Performing Art, Musica, Festival, Danza, 2014

CANGO

CORPUS_Deposizioni e Visitazioni

Evento inserito nella rassegna LA DEMOCRAZIA DEL CORPO 2013/14 - Un progetto di Virgilio Sieni

29.11.2014

Dieci azioni coreografiche di Virgilio Sieni


Dopo il successo registrato a Palazzo Strozzi, ancora un'occasione per vedere i quadri coreografici di deposizioni e visitazioni nati in dialogo con i capolavori di Pontormo e Rosso Fiorentino.
Ora ambientate nelle sale di Cango Cantieri Goldonetta, le azioni sceniche vedono protagonisti 39 interpreti (danzatori professionisti insieme a giovani, anziani e bambine) su musica originale eseguita dal vivo da Naomi Berrill (violoncello).

Qui la coreografia, dieci quadri di deposizioni e visitazioni secondo il racconto evangelico, prende ispirazione da ciò che la precede, le opere dei grandi maestri del manierismo fiorentino Pontormo e Rosso Fiorentino: un viaggio verso la nascita del gesto e l’adiacenza dei corpi. Nel mettersi in ascolto, gli interpreti danno vita a una sequenza di quadri, parabole che si sostanziano nella “fede” nel gesto.
Nella ricerca di uno sguardo che si dilata nella durata di un gesto, ogni azione coreografica è  chiamata a resistere al suo compimento. In questa vita activa tra quiete e inquietudine, attraverso lo studio della postura e della figura, si dà luogo, in ciascun quadro, ad un arcipelago di sostegni e appoggi.
Appare il senso dell’esperienza, della densità umana del gesto nel suo dislocarsi nell’oscurità dello spazio, nella  richiesta di ascolto.

Evento creato nell’ambito della mostra
Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera.
 

Filtri: CANGO, 2014

Middle East Now

Middle East Now 2014

Evento inserito nella rassegna Middle East Now 2014

09.4.2014

Il Medio Oriente torna protagonista a Firenze dal 9 al 14 aprile 2014 con la 5° edizione di Middle East Now, il festival internazionale di cinema, documentari, arte contemporanea, incontri ed eventi, ideato e organizzato dall’associazione culturale Map of Creation, che si svolgerà tra Cinema Odeon, Cinema Stensen e altre location della città.

L’edizione 2014 del festival presenterà un ricco programma di 52 film (di cui 23 cortometraggi, e un totale di 45 anteprime italiane e anche qualche europea), tra lungometraggi, documentari, film d'animazione e cortometraggi, per un viaggio full immersion che tocca i paesi e le società più "caldi" dell’area Mediorientale, oggi sempre di più al centro dell'attenzione della politica e dei media internazionali. Le storie, i personaggi, i temi forti e l’attualità nelle produzioni più recenti da Iran, Iraq, Kurdistan, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Afghanistan, Siria, Bahrein, Algeria e Marocco, per far conoscere la cultura e la società di questi paesi, oltre i pregiudizi e i luoghi comuni con cui spesso sono rappresentati.

Tra i pezzi forti del programma cinema il festival presenta la prima retrospettiva in assoluto su HANY ABU-ASSAD, uno dei più talentuosi e acclamati registi palestinesi, già candidato all’Oscar con il film “Paradise Now”, che sarà a Firenze con l’anteprima italiana del suo ultimo film “Omar” - il thriller “Gran Premio della Giuria” al Festival di Cannes e candidato agli Oscar 2014 come miglior Film Straniero - e con la proiezione di alcuni dei suoi lavori più famosi (The 14th Chicks, Rana's Wedding, Paradise Now, e i documentari Nazareth 2000 e Ford Transit). Hany Abu-Assad sarà a Firenze per tutta la durata del festival.
 

Filtri: Middle East Now, Cinema, 2014

Museo Marino Marini

Luca Trevisani - Glaucocamaleo

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Evento inserito nella rassegna Late One Morning

22.3.2014

Luca Trevisani (Verona, 1979) presenta al Museo Marino Marini il progetto inedito, a cura di Alberto Salvadori con Davide Giannella, Glaucocamaleo, una grande installazione video sviluppata su cinque schermi prodotta e realizzata dalla Fondazione Marini di Firenze, OAC Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Studio Trevisani con Withstandfilms, 999films e Spazio .Il progetto Glaucocamaleo è una piattaforma di lavoro che Luca Trevisani ha impostato da due anni e che è stata declinata al momento in tre varianti: un film, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2013, un libro di prossima pubblicazione edito da Humboldt Books, e una grande videoinstallazione museale.

Glaucocamaleo ha come elemento centrale il flusso dell’acqua e i passaggi di stato della materia, visualizzati riprodotti e documentati in condizioni controllate e suscettibili ai cambiamenti. La scultura, come metafora prometeica, è plasmata e lasciata vivere all’interno di un ambiente creato dalle immagini in movimento, crescendo fino ad arrendersi alla vitalità della materia che la costituisce. La materia cede così ai suoi limiti e inizia a sciogliersi, andando a costruire un arcipelago di forme, un ecosistema fragile, spettacolare ed effimero. La scultura, invece, è vista come mito prometeico che nasce dalla materia e forgiata dal fuoco in grado di assumere differenti forme ed essere in continua trasformazione.

Filtri: Museo Marino Marini, Arti visive, 2014

CANGO

ESERCIZI DI PRIMAVERA _ Nuova Creazione

Evento inserito nella rassegna LA DEMOCRAZIA DEL CORPO 2013/14 - Un progetto di Virgilio Sieni

29.11.2014

Una piccola comunità di danzatori esplora l’infinito del gesto in un grumo di luce e in uno spazio che si forma al movimento. Regole di vita mendicante che danno luogo ad un paesaggio composto da un ciclo di 60 esercizi.
Esercizi per modellarsi al tempo del vento, della pioggia, del sole, raccogliendo i gesti in ballate e abitati da figure prese al volo. Danze in cerchio che si succedono articolando il tempo attraverso un ciclo di esercizi di preparazione al cambiamento, se così si può dire, alla stagione nuova.
Il luogo potrebbe essere l’apertura in un bosco, una radura che si lascia penetrare dalla luce. Slargo nel fitto del bosco, spazio che emerge dal movimento stesso dei danzatori; “boscaioli” che  si eclissano nella penombra della scena, nei  margini stabiliti di volta in volta.
Il lavoro richiede solo corpi, pochissima luce che sarà come pressata dal movimento stesso dei danzatori, tra notturno, alba, crepuscolo. Questa piccola comunità si rivolge alla storia trattenendosi con le unghie al presente per non essere spazzata via.
Esercizi di primavera si ispira alla conferenza tenuta il 6 ottobre 1951 alla Buhlerhohe da Martin Heidegger Poeticamente abita l’uomo, riflessione su una poesia tarda di Holderlin.
Lo spettacolo sospende lo sguardo verso quelle comunità scomparse, fatte sparire, schiacciate, ed è a loro che è dedicato.


Produzione 2013 I Teatri di Reggio Emilia / Thèȃtre de Liege (Belgio) / Compagnia Virgilio Sieni
La Compagnia è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Regione Toscana / Comune di Firenze

Filtri: CANGO, 2014

Museo Marino Marini

A MISURA DI LIBRO - 50 ANNI DI EDIZIONI CENTRO DI 1964/2014

28.2.2014

a cura di Giovanna Uzzani e Alberto Salvadori

Un centinaio di opere esposte allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa e al Museo Marino Marini

Ha contribuito a raccontare al mondo, soprattutto tra il 1960 e il 1980, gli anni ruggenti delle avanguardie artistiche, riuscendo anche ad innovare la concezione del catalogo d’arte, ed è stata l’interlocutore più autorevole della ricerca artistica nazionale ed internazionale, dialogando con l’editoria specializzata al più alto livello e svolgendo un ruolo di primaria importanza nella crescita e nella conoscenza della cultura contemporanea in Toscana e in Italia. Si tratta della casa editrice Centro Di a cui è dedicata la mostra “A misura di libro. 50 anni di edizioni Centro Di 1964/2014” allestita dal 19 febbraio al 23 aprile allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (via Bufalini 6) e dal 1 marzo al 26 aprile al Museo Marino Marini (piazza San Pancrazio).

Un evento che non vuole solo celebrare una casa editrice fiorentina che si è imposta all’attenzione internazionale, che ha fatto scuola per l’alta qualità delle sue pubblicazioni e che ha onorato e onora ancora oggi Firenze, ma è anche un viaggio in una stagione straordinaria della nostra storia recente, che per un ventennio ha reso il capoluogo toscano, peraltro abbastanza ignaro e indifferente a tutto ciò (e non è certo l’unico caso), il crocevia di quanto più innovativo pulsasse nel cuore dell’arte internazionale.


 

Filtri: Museo Marino Marini, Editoria, Arti visive, 2014

Fondazione Targetti

Leonardo Ricci, nuovi modelli urbani

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull'Architettura

01.1.2004

In occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Leonardo Ricci (1918-1994), l'Osservatorio sull'Architettura con l’Ordine degli Architetti di Firenze promuovono la conferenza dedicata a Leonardo Ricci, nuovi modelli urbani. Una riflessione su uno dei protagonisti più riconosciuti dell’architettura italiana del secolo scorso, allievo e collaboratore di Giovanni Michelucci, autore del Villaggio di Monterinaldi e dei blocchi residenziali di Sorgane a Firenze. La conferenza prenderà spunto dall’omonimo libro, recentemente pubblicato per Quodlibet, che indaga gli ultimi lavori di Ricci a partire dal progetto per il Centro Direzionale di Firenze (1977) fino al Palazzo di Giustizia e presenta inediti progetti relativi all’ultima stagione creativa dell’architetto fiorentino.
La conferenza coordinata da Pino Brugellis (Fondazione Targetti) e Manuel Orazi (Quodlibet),  raccoglierà gli interventi di Alessandro Jaff (Presidente Ordine degli Architetti di Firenze), Clementina Ricci (Archivio Ricci), Manfredo di Robilant (Storico dell'architettura che lavora per la prossima Mostra Internazionale di Architettura, La Biennale di Venezia, diretta da Rem Koolhaas), Enrico Ognibene  (Presidente del Tribunale di Firenze), Giovanni Bartolozzi (autore del libro), Elisabetta Meucci (Assessore politiche del territorio Comune di Firenze).

L'Osservatorio sull'Architettura è sostenuto da: B&C Speakers, Gervasi Spa, Osservatorio Arti Contemporanee,Targetti.

Filtri: Fondazione Targetti, Architettura, 2014

Quelli della Compagnia

Brazil: Seleção de Cinema - Festival del cinema brasiliano

13.2.2014

Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana e Cinema do Brasil presentano Brasil: Seleção de Cinema, il meglio del cinema brasiliano contemporaneo per la prima volta a Firenze, dal 13 al 16 Febbraio al Cinema Odeon. Un’occasione unica per conoscere da vicino i protagonisti di una cinematografia in continua evoluzione.

In programma dieci film, di cui nove sono in anteprima italiana. Molti gli ospiti internazionali presenti e le occasioni di confronto sulla realtà brasiliana contemporanea. Ad aprire il festival, giovedì 13 febbraio alle 20.30, sarà il film “Serra Pelada“, di Heitor Dhalia, ospite il grande attore Juliano Cazarré.

Il festival è organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile e grazie al sostegno dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze - Osservatorio per Le Arti Contemporanee e in collaborazione  con COSPE, Istituto IBRA e Museo Marino Marini.

Filtri: Quelli della Compagnia, Festival, Cinema, 2014

Museo Marino Marini

Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013

Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013 - 0 Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013 - 1 Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013 - 2 Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013 - 3 Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013 - 4 Le Statue calde - scultura corpo azione - 1945/2013 - 5

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Evento inserito nella rassegna Early One Morning

17.11.2012

Il Museo Marino Marini inaugura sabato 18 gennaio 2014 la mostra Le statue calde. Scultura – corpo – azione, 1945-2013, a cura di Simone Menegoi. La mostra fa parte del ciclo EARLY ONE MORNING, programma espositivo dedicato al tema della scultura e della sua interpretazione dagli anni Sessanta ad oggi, ideato e curato da Alberto Salvadori, direttore artistico del Museo.

Le statue calde indaga il rapporto fra scultura, corpo e azione nel secondo dopoguerra, concentrandosi principalmente sull’arte italiana. Cerca di mettere a fuoco due idee fra loro complementari: da un lato, la scultura che si fa estensione del corpo; dall’altro, il corpo che si fa scultura. In mostra, opere realizzate nell’arco di quasi settant’anni da artisti di almeno tre generazioni diverse: Alis/Filliol, Monica Bonvicini, Claudia Castellucci, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi, Ugo La Pietra, Eva Marisaldi, Marcello Maloberti, Piero Manzoni, Giovanni Morbin, Bruno Munari, Gianni Pettena, Marinella Pirelli, Michelangelo Pistoletto, Franz Erhard Walther, Gilberto Zorio, Italo Zuffi. Sono opere create con l’intento di essere manipolate. Opere su cui camminare e su cui sedersi, da impugnare e da sollevare, da indossare e perfino da prendere a calci. Oggetti dalla forma essenziale, realizzati spesso con materiali ordinari: una pedana di legno, un tubo di ottone ricurvo, una piccola costruzione di mattoni di cemento.

Un asciutto “manuale di istruzioni” per l’uso delle opere, illustrato da disegni del performer e artista Marco Mazzoni, sarà a disposizione dei visitatori. Inoltre, in alcuni momenti della mostra, le opere saranno attivate da performer del collettivo artistico FOSCA.

 

 

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CANGO

DE ANIMA

Evento inserito nella rassegna LA DEMOCRAZIA DEL CORPO 2013/14 - Un progetto di Virgilio Sieni

29.11.2014

DE ANIMA _ Nuovo Allestimento

Le danze sono come una raccolta di appunti. Arrivano dal buio, dal fondo, vicine.
Danzano sempre nel loro essere attratti l'uno dall'altro.
Entrano a folate, sembrano gruppi di famiglie, giochi di amici, esistenze lasciate e poi cullate: il tutto si sostiene tra corpi che cedono. Folate che fanno emergere una raccolta di quadri: tutti appunti, margini, pieghe sull'anima.
Ogni quadro, come dei brevi racconti, cerca di esporre dei quesiti sul filo della narrazione: sono danze composte di accelerazioni, declinazioni e sospensioni verso l'attesa.
Figure compassionevoli che rimandano lontanamente ai saltimbanchi, giocolieri e arlecchini di Picasso.
Figure che sembrano evaporare dall’acqua, dall’umido. In questo arrivare dal fondo, nel presentarsi in scena, si cerca di esporre un ciclo di figure ai bordi di stanze immerse nella penombra dove il realismo si scioglie nella caduta continua nelle forme dell'anima.
Stanze del vivere in quanto sempre in attesa dell'altro.
L'anima come forma del vivente (Aristotele) apre a squarci dell'umano.
In questo contesto emergono le figure dello spettacolo, apparentemente malinconiche. Un'oscurità profonda, un'instabilità umana che nutre, in questo caso, il sorriso e l'ingegno originario dei danzatori.
La tattilità agita come sostanza trasparente è la vera origine di ogni quadro, pensando alla luce del gesto sempre procurata dal calore delle rotazioni.
Ogni danza è anche pensata secondo alcune indicazioni tratte dal De anima di Aristotele sui "sensibili comuni" a più sensi, il movimento, la quiete, il numero, la figura, la grandezza, che ci avvolgono in una ampia consapevolezza nei confronti degli altri corpi; così come il medium di ogni senso, quel canale che ci lega organicamente al flusso denso dell'invisibile.
E infine, chi sono questi giovani dal viso pallido che arrivano dal fondo, declinati con forza e abbandono al gesto della danza, e che noi incontriamo lungo il sentiero impervio della quotidianità? Senza volerlo ci indicano il tempo racchiuso nelle particelle di movimento che formano la figura fragile del passaggio nel trasparente del bosco: come boscaioli vedono nella fitta selva i sentieri erranti che edificano il corpo nel suo evaporare al gioco fanciullesco della maturità.
 


Produzione 2012 _ La Biennale di Venezia / Compagnia Virgilio Sieni
Prima rappresentazione assoluta 8 giugno 2012, La Biennale Festival Internazionale di danza contemporanea, Venezia. La Compagnia è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, Regione Toscana, Comune di Firenze

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