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Krypton/Teatro Studio

Il Ponte di Pietra

11.5.2009

La Compagnia Krypton porta in scena Il ponte di pietra, un testo di Daniel Danis, con la regia di Giancarlo Cauteruccio.

Due bambini, Momo il maschio e Mung la femmina, sono i protagonisti di questa storia senza tempo né luogo. I bambini raccontano la partenza dalle loro rispettive famiglie che, per allontanarli da una zona di conflitto, li hanno consegnati ad uno straniero in cambio di denaro, con la speranza di salvarlo. Ed è dentro il camion di questo mercante che avviene il primo incontro tra Mung e Momo, prima di divenire schiavi in una fabbrica di tappeti. Entrambi i bambini hanno con loro un ricordo della loro famiglia. Mung porta una pelle di animale regalatale dalla nonna, sulla quale deve continuare a tessere la leggenda della sua famiglia; Momo, invece, porta con sé un’idea e cioè la volontà di costruire dei ponti come prima di lui avevano fatto i suoi antenati. Un giorno, nella fabbrica, avviene un’esplosione e i bambini riescono a scappare. Insieme, tra sogno e realtà, esplorano il mondo alla ricerca del 'paese senza guerra'. Insieme, impareranno a conoscersi, a combattere la sofferenza. Insieme inventeranno un mondo nuovo.

Filtri: Krypton/Teatro Studio, Teatro, 2009

Krypton/Teatro Studio

Zoom Arte/ Dehors

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16.11.2008

Dehors è un progetto di Pietro Gaglianò con il coinvolgimento di Cristian Chironi, Giovanni Ozzola, Maria Pecchioli con Caterina Poggesi e Enrico Vezzi 

Le città hanno bisogno di essere raccontate e di trovare, grazie allo sguardo di osservatori ispirati, il mito di se stesse. Scandicci, in linea con la propria vocazione alla contemporaneità, trova nel lavoro degli artisti lo specchio della propria anima nascosta che qui viene declinata in visioni, azioni e percorsi. Quattro artisti vengono chiamati a interpretare lo spazio urbano, scegliendo per la collocazione dei propri lavori spazi della città che appartengono a chi la attraversa quotidianamente: zone di transito, strade, luoghi di incontro. Quattro opere site specific lanciano segnali di richiamo in un dialogo aperto con Scandicci e con le sue luci.

Questa edizione di Zoom Teatro, nel segno di una pratica che contraddistingue le attività del Teatro Studio, allarga l’orizzonte verso operazioni esterne alla scena, o appena sul confine, sempre più labile, che separa le arti tradizionalmente definite sceniche dagli altri linguaggi della visualità contemporanea. 

Filtri: Krypton/Teatro Studio, Teatro, Performing Art, Arti visive, 2008

Krypton/Teatro Studio

Antartide

08.2.2008

Con Antartide o dell'immersione nel bianco Giancarlo Cauteruccio torna alla poesia, scegliendo l’omonima opera di Roberto Mussapi, pubblicata da Guanda nel 2000.

E' il 1901. L'uomo occidentale, che ha esplorato e conquistato quasi tutte le terre e i mari del mondo, si avventura nell'ultimo continente inesplorato, la mitica Antartide, di cui si favoleggia dal tempo dei greci e a cui si sono avvicinati nei secoli i grandi navigatori. Ma quando finalmente lo raggiunge, comprende che l'ultimo continente è solo ghiaccio e allucinante biancore. Questa è la conquista con cui si apre il nostro secolo: il nulla. Partendo da questo assunto Roberto Mussapi ha scritto un poema sulla conquista dell'Antartide che diventa metafora della condizione e della crisi dell'uomo del XX secolo. Protagonista unico della pièce è Virginio Gazzolo, la cui voce - grazie ad innovative tecnologie - è amplificata ed espansa sulla scena per narrarci il drammatico viaggio della nave Endurance, mentre immagini generate da un sofisticato sistema digital-visual creano il paesaggio onirico e visionario.

Un bianco accecante, una prigione di ghiaccio in cui il comandante Tom Crean racconta la vita e in cui lui e gli uomini del suo equipaggio lottano strenuamente contro la morte.

 

Filtri: Krypton/Teatro Studio, Teatro, 2008

Krypton/Teatro Studio

Nella solitudine dei campi di cotone

01.3.2007

Lo spettacolo, tratto da un testo di Bernard-Marie Koltès e diretto da Virginio Liberti e Annalisa Bianco, ha visto tre allestimenti estivi di grande successo nel 2006 realizzati in luoghi della quotidianità: il debutto al Mittelfest di Cividale in un bar, un cortile della Casa del Popolo a Montalcino, un frantoio a Radicondoli. La versione teatrale è la sintesi, il risultato, il diario di questo viaggio nei luoghi della vita di uno spettacolo emozionante perché spettacolo sulla vita. 

In questo testo, il più famoso dell’autore, due uomini: un cliente - Fulvio Cauteruccio - e un dealer - Michele Di Mauro - si incontrano per caso a notte tarda. Entrambi fuggiti dalle proprie case, ma non casualmente. Uno di loro dice che ha qualcosa da vendere. L’altro sta al gioco e dice che forse comprerà. Di cosa si tratta? Non si sa, forse l’amore, forse qualche oggetto, forse il tempo, forse il pensiero, forse l’ascolto.

Un dialogo serrato che è una sfida, un allontanarsi, un cacciarsi, un inseguirsi dei due personaggi in labirinti verbali violenti quanto uno scontro fisico. Eppure l’opposizione tra i due sembra nascondere un bisogno di possessione reciproco, qualcosa che li lega indissolubilmente l’un l’altro. Nessuna motivazione apparente li obbliga a continuare la conversazione ma entrambi sono come logorati dalla volontà di aspettare la risposta dell’altro e continuare il dialogo all’infinito. Tutto appare come una transazione commerciale. Infatti l’autore inserisce nella pièce proprio la definizione di ‘deal’ che precede la prima battuta del testo.

 

 

Filtri: Krypton/Teatro Studio, 2007