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Senzacornice | Laboratorio di ricerca e formazione per l’arte contemporanea

Memorie del contemporaneo

22.11.2016

Convegno a cura di Alessandra Acocella e Caterina Toschi
Comitato scientifico: Barbara Cinelli, Flavio Fergonzi, Alberto Salvadori, Tiziana Serena

Firenze, Auditorium di Sant’Apollonia, 22-23 novembre 2016

Senzacornice | Laboratorio di ricerca e formazione per l’arte contemporanea promuove il convegno Memorie del contemporaneo dedicato alla recente memoria artistica toscana. Il convegno sarà articolato in due giornate centrate sugli archivi d’arte contemporanea, con una particolare attenzione al contesto toscano. L’obiettivo è quello di riflettere sui nuovi caratteri acquisiti dall’archivio dagli anni Sessanta, quale dispositivo critico di una memoria diffusa in materiali documentari dalla natura complessa e molteplice, tra cui libri d’artista, riviste, cartoline, ephemera, fotografie, film e video d’artista. A quest’ultima categoria, e dunque all’immagine in movimento, è dedicata la prima giornata (22 novembre 2016) intitolata Cinema e video d’artista in Toscana 1960-1990, con un ciclo di proiezioni introdotte da giovani studiosi. Il 23 novembre ospiti nazionali e internazionali interverranno sul tema dell'archivio d’arte contemporanea come luogo e strumento di ricerca, in tale occasione sarà presentato il progetto di censimento degli archivi d'arte contemporanea in Toscana dagli anni Sessanta al Duemila, a cura della Regione Toscana e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana in collaborazione con Senzacornice. Il convegno Memorie del contemporaneo è promosso da Senzacornice | Laboratorio di ricerca e formazione per l’arte contemporanea con il fondamentale contributo di Fondazione Cassa di Risparmio, Osservatorio per le Arti Contemporanee-Fondazione CRF e Piccoli Grandi Musei-Toscana ’900. In collaborazione con Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana.

 

Filtri: Senzacornice | Laboratorio di ricerca e formazione per l’arte contemporanea, Performing Art, Fotografia, Editoria, Cinema, Arti visive, Architettura, 2016

Museo Marino Marini

Maurizio Nannucci. Top Hundred

27.2.2016

a cura di Andreas Hapkemeyer

Il Museo Marino Marini, Firenze, inaugura il programma espositivo del 2016, sabato 27 febbraio con “Top Hundred” un progetto di Maurizio Nannucci.
  Cento opere scelte tra multipli, edizioni, libri e dischi d’artista, video, riviste, documenti ed ephemera di cento protagonisti della scena internazionale dell’arte dagli anni Sessanta ad oggi, provenienti dalla collezione di Zona Archives da lui iniziata nel 1967. E’ un progetto in divenire dove ogni nuova presentazione restituisce l’idea di un archivio aperto e nel quale il “Top Hundred” diviene uno statement di allestimento e di contenuti. La tappa fiorentina succede a quella di Museion, a Bolzano, dove i primi 100 “Top Hundred” sono stati presentati da settembre 2015 a gennaio 2016.

La mostra si propone come un percorso trasversale, in cui l’aspetto biografico della ricerca di Nannucci e quello storico di alcune pratiche artistiche coincidono. Top Hundred è una riflessione sul concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, che, liberatasi dall’aura dell’unicità e dell’irripetibilità, si apre a una circolazione più ampia e democratica dove il valore economico diventa relativo. Sono così documentate varie esperienze e tendenze, dalla poesia concreta a fluxus, dall’arte concettuale alle ricerche sperimentali e multimediali fino ai recenti orientamenti artistici degli anni duemila.

Top Hundred” diviene così un percorso attraverso l’arte degli ultimi cinquant’anni, da cui emerge la ricchezza e la forza innovativa dei molteplici linguaggi che l’hanno caratterizzata. Per la presentazione delle cento opere: multipli, libri e dischi d’artista, posters, audioworks, video ed ephemera la presenza di Nannucci al Museo Marino Marini si integra e con la collezione permanente.

Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo con testi di Andreas Hapkemeyer, Maurizio Nannucci, Gabriele Detterer, Letizia Ragaglia, Alberto Salvadori e i contributi di Caterina Toschi e Alessandra Acocella.

L’esposizione si inserisce in un percorso di ricerca sugli archivi contemporanei, intrapreso dal Museo Marino Marini, iniziato nel 2014 con la mostra dedicata al Centro Di e alla collezione privata di Alessandra Marchi, seguito nel 2015 con l’archivio di libri d’artista contemporanei selezionati da Gregorio Magnani.

La mostra comprende opere multiple e documenti di Vito Acconci / Saadane Afif / Vincenzo Agnetti / Laurie Anderson / Carl Andre / Archigram / John Armleder & Ecart / Art & Language / Avalanche / John Baldessari / Robert Barry / Gianfranco Baruchello / Base progetti per l’arte / Joseph Beuys / Pierre Bismuth / Bit / Alighiero Boetti / George Brecht / AA Bronson & General Idea / James Lee Byars / Chris Burden / Daniel Buren / John Cage / Maurizio Cattelan & Permanent Food / Christo / Claude Closky / Gianni Colombo / Concrete Poetry / Martin Creed / Guy Debord & Internationale Situationniste / Herman de Vries / Antonio Dias / Nico Dockx / Brian Eno / Cerith Wyn Evans / Valie Export / Hans Peter Feldmann / Robert Filliou / Ian Hamilton Finlay / Henry Flint / Lucio Fontana / Terry Fox / Marco Fusinato & John Nixon / Katharina Fritsch / Rainer Ganahl / Liam Gillick / Global Tool / John Giorno / Piero Golia / Felix Gonzales Torres / Dan Graham / Rodney Graham / Guerrilla Girls / Hans Haacke / Damien Hirst / Jenny Holzer / Pierre Huyghe / Dorothy Iannone / Isidore Isou / Christian Jankowski / Allan Kaprow / Martin Kippenberger / Peter Kogler / Koo Jeong-a / Joseph Kosuth / Jannis Kounellis / Ferdinand Kriwet / Barbara Kruger / Yayoi Kusama / Robert Lax / Le point d’ironie / Sherry Levine / Sol Lewitt / Roy Lichtenstein / Richard Long / Francesco Lo Savio / George Maciunas & Fluxus / Piero Manzoni / Christian Marclay / Gordon Matta-Clark / Allan McCollum / Marshall McLuhan / Cildo Meireles / Méla / Gustav Metzger / Maurizio Mochetti / Jonathan Monk / Olivier Mosset / Matt Mullican / Antoni Muntadas / Maurizio Nannucci / Bruce Nauman / Carsten Nicolai / Olaf Nicolai / Claes Oldenburg / Yoko Ono / Gabriel Orozco / Ou / Giulio Paolini / Philippe Parreno / Richard Prince / Markus Raetz / Recorthings / Tobias Rehberger / Pipilotti Rist / Gerwald Rockenschaub / Dieter Roth / Allen Ruppersberg / Ed Ruscha / David Shrigley /Seth Siegelaub / Gianni Emilio Simonetti / Something Else Press / SMS / Michael Snow / Daniel Spoerri / Spur / The Fox / Rirkrit Tiravanija / Niele Toroni / Franco Vaccari / Ben Vautier / Bill Viola / Wolf Vostell / Andy Warhol / Lawrence Weiner / Franz West / Emmett Williams / Christopher Wool / Heimo Zobernig / Zona…

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Museo Marino Marini

A MISURA DI LIBRO - 50 ANNI DI EDIZIONI CENTRO DI 1964/2014

28.2.2014

a cura di Giovanna Uzzani e Alberto Salvadori

Un centinaio di opere esposte allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa e al Museo Marino Marini

Ha contribuito a raccontare al mondo, soprattutto tra il 1960 e il 1980, gli anni ruggenti delle avanguardie artistiche, riuscendo anche ad innovare la concezione del catalogo d’arte, ed è stata l’interlocutore più autorevole della ricerca artistica nazionale ed internazionale, dialogando con l’editoria specializzata al più alto livello e svolgendo un ruolo di primaria importanza nella crescita e nella conoscenza della cultura contemporanea in Toscana e in Italia. Si tratta della casa editrice Centro Di a cui è dedicata la mostra “A misura di libro. 50 anni di edizioni Centro Di 1964/2014” allestita dal 19 febbraio al 23 aprile allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (via Bufalini 6) e dal 1 marzo al 26 aprile al Museo Marino Marini (piazza San Pancrazio).

Un evento che non vuole solo celebrare una casa editrice fiorentina che si è imposta all’attenzione internazionale, che ha fatto scuola per l’alta qualità delle sue pubblicazioni e che ha onorato e onora ancora oggi Firenze, ma è anche un viaggio in una stagione straordinaria della nostra storia recente, che per un ventennio ha reso il capoluogo toscano, peraltro abbastanza ignaro e indifferente a tutto ciò (e non è certo l’unico caso), il crocevia di quanto più innovativo pulsasse nel cuore dell’arte internazionale.


 

Filtri: Museo Marino Marini, Editoria, Arti visive, 2014

Museo Marino Marini

Deimantas Narkevicius - Da capo

Evento inserito nella rassegna Early One Morning

17.11.2012

Il Museo Marino Marini ospita DA CAPO, progetto dell’artista lituano Deimantas Narkevičius pensato per EARLY ONE MORNING, ciclo di mostre ideato e a cura di Alberto Salvadori. La sua pratica artistica si  concentra sulla narrazione video, filmica e semi-documentaria, ponendo al centro del suo lavoro l’indagine sulla percezione, la trasmissione della Storia e i meccanismi che la trasformano in base a differenti ideologie. Nei “docu-stories” di Narkevicius la tecnica di racconto, lo “storytelling”, passa continuamente dal passato al presente, e viceversa, e decostruisce la narrazione lineare. Utilizzando un registro stilistico e tecniche specifiche dei film amatoriali degli anni ’70, e ricorrendo, nella produzione dei suoi lavori, a attrezzature obsolete che contribuiscono ad ambientare i film in un tempo e in uno spazio indefinibile, le opere di Narkevicius sono vere e proprie macchine del tempo, in cui risalta la persistenza del passato nella dimensione contemporanea.Nelle sue sculture l’artista compie un'azione volta a mettere in atto un processo di messa in discussione della comune percezione degli oggetti di uso quotidiano, assegnandogli nuove e indeterminate, o potenziali, funzioni.

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Biennale di Venezia

Padiglione Italia - Vice Versa

01.6.2013

Vice versa è il titolo scelto dal curatore Bartolomeo Pietromarchi per il progetto espositivo del Padiglione Italia alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee.
Vice versa riprende un concetto teorizzato da Giorgio Agamben nel volume Categorie italiane. Studi di Poetica (1996), in cui il filosofo sostiene che per interpretare la cultura italiana sia necessario individuare una “serie di concetti polarmente coniugati” capaci di descriverne le caratteristiche di fondo. Binomi quali tragedia/commedia,architettura/vaghezza o velocità/leggerezza divengono così originali chiavi di lettura di opere e autori fondanti della nostra storia culturale. Ispirandosi a questa visione, vice versa propone un per corso espositivo composto da sette stanze, sette ambienti ognuno dei quali ospita due artisti in dialogo traloro, dove il senso profondo di questa vocazione dialettica è manifestato dalle opere esposte. I quattordici artisti invitati sono:Francesco Arena, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Elisabetta Benassi, Flavio Favelli, Luigi Ghirri, PieroGolia, Francesca Grilli, Marcello Maloberti, Fabio Mauri, Giulio Paolini, Marco Tirelli, Luca Vitone, Sislej Xhafa.

IL CATA LOGO
L’immagine coordinata di vice versa – dal logo alla campagna di comunicazione, dagli inviti alla pannellistica fino al catalogo sarà sviluppata da Mousse Agency. La pubblicazione che accompagna la mostra sarà edita in doppia lingua, italiano e inglese, e raccoglierà un’importante selezione di materiali inediti che documenteranno l’ideazione e l’elaborazione delle opere.

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Fondazione Targetti

L'invisibile linea rossa

Evento inserito nella rassegna Osservatorio sull'Architettura

01.1.2004

L'invisibile linea rossa è una raccolta di saggi inediti di alcuni dei grandi interpreti dell’architettura contemporanea, più un’appendice di Antonio Negri su Rem Koolhaas.
Da Yona Friedman a Thom Mayne, da Peter Eisenman a Vito Acconci, Bernard Tschumi, Elias Zenghelis, Greg Lynn, Diller-Scofidio... Sono tutti ‘coltivatori di idee’, accomunati anche dalla partecipazione ad uno degli incontri che l’Osservatorio Architettura della Fondazione Targetti ha organizzato a partire dal 2004 come occasioni di confronto sui complessi fenomeni legati al mondo dell’architettura e di cui questo libro vuole essere insieme espressione e testimonianza.
Gli interventi qui riuniti e i contribuiti critici che li accompagnano, se pur molto diversi per linguaggio e ispirazione, sembrano tutti legati da una sottile linea rossa, la ricerca di una risposta a una domanda sottesa: il significato di essere architetto, oggi.
Fare architettura – scrive nella sua introduzione il curatore del volume, Pino Brugellis – implica la consapevolezza di gestire processi complessi che non si limitano a ritrarre la società, ma la spingono oltre, in un ‘altrove’ indefinito. Il progetto di architettura, cioè, non è solo la rappresentazione di un mondo possibile, ma lo strumento principe per tradurre in concreto le esigenze di trasformazione della società. In questo consiste l’anima di L’invisibile linea rossa.

L'invisibile linea rossa, curato dalla Fondazioni Targetti, è pubblicato da Quodlibet.


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CANGO

L'Accademia sull'arte del gesto

01.10.2007

L'Accademia sull'arte del gesto, fondata da Virgilio Sieni a CANGO nel 2007, è un percorso di approfondimento sulla trasmissione del movimento, teso a creare un contesto innovativo di pratiche sul senso del corpo e della danza.
La nascita dell'Accademia sull'arte del gesto incontra la necessità a livello nazionale di creare un contesto delle pratiche, della trasmissione, della creazione e della visione, che superi le divisioni tradizionali formulando un'idea nuova ispirata a un'organicità integrale e fisiologica dei percorsi, che incorpori la ricerca sui linguaggi contemporanei e la loro capacità di riflettere un rapporto forte con la natura del territorio.

Lo studio del gesto è il punto di partenza per una conoscenza nuova e necessaria del corpo, che si sviluppa nel confronto continuo con i grandi Maestri della storia dell'arte, con un'attenzione speciale per il patrimonio radicato profondamente nel territorio. L'Accademia si fonda anche sulla residenza di maestri, coreografi e artisti di provenienza internazionale, che apportano un fondamentale elemento di pluralità e di apertura ai percorsi dell'Accademia. 
L'attività dell'Accademia è accompagnata da una regolare produzione editoriale; ogni progetto infatti dà vita a una pubblicazione che raccoglie il senso del percorso formativo e artistico svolto. I volumi compongono la collana Il Gesto, realizzata da Maschietto Editore.

Filtri: CANGO, Editoria, Danza, 2007

Tusciaelecta

Beadeker

18.5.2007

In occasione della mostra Bardini Boboli Project, Michele Dantini ha affiancato la presentazione di Baedeker, libro d’artista concepito per Tusciaelecta 2007.

Baedeker è una raccolta di progetti site-specific prodotti per Tusciaelecta e insieme l’esemplificazione di un’attitudine di lavoro: la diversità dei progetti corrisponde alle molteplici narrazioni che attraversano un territorio, in forme di volta in volta palesi, latenti, ironiche, spettrali e al differente coinvolgimento che ognuna di esse sollecita.

Il testo che dà nome al volume è un diario di viaggio molto conversato, un travelogue; intreccia ricerche di documenti, frequentazione di archivi, dialoghi e frammenti di inchiesta, biografie, manipolazioni di cartoline vintage, peregrinazioni. Adotta il nome della più diffusa guida turistica ottocentesca, il breviario laico delle vacanze inglesi, svizzere o tedesche in Italia ma si propone ambiziosamente di aggirare (l’ufficialità di) mirabilia e monumenti. Collocato tra progetti visivi, sperimenta interferenze tra immagini e parole, attitudini comuni, reciproche o distinte, collaborazioni possibili, congenialità, silenzi. Interpreta la scrittura come pratica relazionale.

Artista, critico, curatore, Michele Dantini è interessato a progetti che connettano arte, ecologia politica e riflessione sulla 'sfera pubblica'. 

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